I carri armati e i veicoli blindati escono a turno dai boschi e puntano dritto al bersaglio, mezzo chilometro più avanti: prima arrivano le raffiche delle mitragliatrici pesanti e i tiri d’artiglieria per abbattere le linee nemiche, poi i colpi più profondi, quelli da 120 millimetri che partono dai Leopard spagnoli, dai T92 polacchi, dai Lav canadesi e dai blindo Centauro italiani. In aria volano gli Apache americani, prima che il rumore assordante degli F16 squarci il cielo sopra Riga. È l’esercitazione delle forze Nato, a 300 chilometri dal confine con la Russia, nel gelo della foresta lettone ancora coperta di neve. Le prove di guerra chiudono la ‘Crystal Arrow’, l’esercitazione durata dieci giorni a Camp Adazi, la base lettone di 60 chilometri quadrati ad un’oretta di macchina dalla capitale Riga che ospita il contingente della Nato

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Guerra Russia-Ucraina, non si ferma l’esodo di profughi in Moldavia nonostante la neve e le temperature sotto zero

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