Millequattrocento firme in dieci giorni. È questo il risultato della prima parte della campagna del comitato “Referendum per San Siro” che questa mattina ha depositato in Comune le firme raccolte per “salvare” lo stadio. “Si tratta della prima volta che a Milano sperimentiamo i referendum vincolanti – spiegano i promotori – noi ne abbiamo scelti due, quello abrogativo perché non crediamo che ci sia pubblico interesse nel progetto sul nuovo San Siro e un altro propositivo per proporre un’idea di servizi per il quartiere senza consumo di suolo”. Adesso la raccolta firme si fermerà. Il Comune di Milano avrà un mese di tempo per verificare la legittimità delle firme e un altro mese servirà ai garanti per stabilire l’ammissibilità. Da quel momento la campagna di raccolta firme potrà ripartire per raggiungere il traguardo di 15mila firme necessarie per poter indire il referendum. “Abbiamo trovato un muro di gomma sullo stadio – conclude l’ex candidato sindaco a Milano Gabriele Mariani – Sala non ne ha voluto parlare in campagna elettorale ma con il referendum ne dovrà parlare”.

Articolo Precedente

Referendum cannabis e fine vita, ora Amato va anche in tv: “L’Italia si abitui al fatto che la Corte non parla solo con le sentenze”. Video La7

next
Articolo Successivo

Ucraina, Di Maio in Senato: “Non ci saranno nuovi incontri bilaterali senza segnali da Mosca. Condanniamo invio delle truppe russe”

next