Sul nome di Draghi i governatori della Lega Massimiliano Fedriga e Luca Zaia erano possibulisti.”Tutti i nomi sono in campo”, ha affermato entrando alla riunione della Lega il governatore del Friuli-Venazia Giulia. “Il Parlamento è sovrano e l’elezione non deve diventare un referendum non diventi un pro o contro Draghi”. Ma dopo un’ora è Matteo Salvini a sbarrare la strada per il Quirinale all’attuale presidente del Consiglio: “Togliere dall’incarico di presidente del Consiglio Draghi sarebbe pericoloso per l’Italia“. Salvini ribadisce i ringraziamenti a Silvio Berlusconi e annuncia nuovamente la sua rosa di nomi. “Sto raccogliendo una lista di nomi di assoluto spessore. Li faremo nelle prossime ore, due, tre, quattro. Io spero che da sinistra non arrivino solo no, perché l’Italia merita una scelta veloce e condivisa, non merita confusione”. Alla fine schiva poi le domande. Solo davanti alla richiesta di un commento sull’apertura di Matteo Renzi a un candidato di centrodestra dice: “E’ la democrazia”. L’iniziativa, dunque, per l’elezione del prossimo inquilino del Colle è in mano al centrodestra? “Sta nelle mani di tutte le forze politiche, la condivisione si costruisce con l’iniziativa di tutti” è il lapidario commento del ministro dem Andrea Orlando

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