Variante Omicron? Credo che sia arrivato il momento di parlare di obbligo vaccinale per gli over 40. E bisognerebbe riuscire a farlo in questo periodo in cui le scuole sono chiuse. Si potrebbero utilizzare le scuole stesse per fare i vaccini. Dopodiché, dal 10 gennaio chi non è vaccinato dovrebbe essere sottoposto a una sanzione. Non possiamo permetterci di arrivare a una quinta ondata che potrebbe esserci a gennaio con la ripresa delle scuole, avendo 6 milioni di persone non vaccinate e tantissime altre che non hanno ancora ricevuto la terza dose”. Sono le parole di Matteo Bassetti, primario del reparto Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, nel corso della trasmissione “In Onda”, su La7.

L’infettivologo spiega: “Le informazioni sulla variante Omicron sono un po’ allarmanti: a Londra, dove questa variante sta prendendo il sopravvento, abbiamo un terzo della popolazione londinese che non ha neanche ricevuto una dose di vaccino. Cioè la variante Omicron corre maggiormente dove c’è meno copertura vaccinale e si è protetti completamente con tre dosi. È la ragione per cui credo che sia molto urgente provvedere a delle misure, che probabilmente non sono quelle che abbiamo preso fino a oggi”.

E sull’obbligo vaccinale per chi ha più di 40 anni, puntualizza: “Io non intendo che si debba procedere col Tso. Credo che si possa fare come negli altri Paesi, cioè con una sanzione amministrativa, come quella attualmente imposta in Grecia e forse a breve in Francia. Se devi andare al lavoro o fare attività e non sei vaccinato, paghi 100 euro al giorno. Come arrivare all’obbligo vaccinale spetta evidentemente alla politica. Il mio è il grido d’allarme dei medici: se, come è molto probabile – conclude – la variante Omicron dovesse prendere il sopravvento nelle prossime settimane, saremmo di fronte a un virus, che non è problematico dal punto di vista dei decessi, ma che è serio per la morbilità. Cioè, potrebbero esserci tantissime persone che contemporaneamente sarebbero infette. E sapete cosa vuol dire questo? Che non c’è più chi va a fare il pane, non c’è più chi va a guidare l’autobus, non c’è più chi va a fare il poliziotto”.

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