I cittadini si distaccano dalla politica o i politici si distaccano dai cittadini? Cercando di rispondere (anche) a questa domanda, Il Fatto Quotidiano organizza a Napoli l’incontro “Secondigliano, un’altra Napoli – Dove morti e bambini convivono per strada“, con il presidente della Camera Roberto Fico, il neoeletto sindaco della città Gaetano Manfredi, il procuratore della Repubblica Giovanni Melillo, l’animatore dell’associazione di quartiere Larsec Vincenzo Strino e la vicedirettrice del Fatto Quotidiano Maddalena Oliva. L’appuntamento è per sabato 4 dicembre alle 16,30 al Centro giovanile Sandro Pertini, in piazza Luigi di Nocera a Secondigliano.

Per la prima volta saranno sedute assieme in questo luogo di frontiera istituzioni e società civile, a discutere della linea della disuguaglianza, quella “frattura socio-territoriale” che ha segnato l’ultimo voto alle elezioni amministrative e la bassa partecipazione elettorale (a Secondigliano ha votato il 42,6% della popolazione, cinque punti in meno della affluenza di Napoli), e, soprattutto, che segna, spesso in maniera indelebile, le esistenze di uno dei quartieri più giovani della città, dove i tassi di abbandono scolastico riguardano un bambino su due. Tra Secondigliano e periferia Est di Napoli, negli ultimi mesi sono morti ragazzi di 22, 23, 19, 25 anni: ventenni che ammazzano e ventenni che vengono ammazzati, in un crocevia affollato di clan, in mezzo a vie, a luoghi, a famiglie da sempre al centro delle inchieste della magistratura e delle forze dell’ordine, da una parte, e del racconto – “Gomorra” in testa – che se ne fa, dall’altra.

A partire da questi temi Maddalena Oliva – autrice anche di “Robinù”, film documentario sui babyboss della camorra – ha firmato un reportage nel numero di novembre del mensile FQ MillenniuM. Ma nel quartiere napoletano dove, a differenza di Scampia, “non sono riusciti a fare dell’infamia un brand” e dove molti residenti dichiarano tranquillamente di non conoscere neppure i nomi dei candidati sindaco, il reportage racconta come la politica si faccia dal basso, dato che quella ufficiale si fa vedere raramente e raramente onora le promesse. L’associazione Larsec, il Laboratorio di Riscossa Secondiglianese, cerca di tenere i ragazzini lontani dalla strada e dalla camorra e si sostituisce per quanto possibile al welfare negato, dalla spesa per i malati di covid in quarantena alla donazione di computer ai ragazzi in Dad che non potevano permetterseli.

Da qui l’idea di proseguire idealmente il lavoro giornalistico portando le istituzioni a Secondigliano per discutere dei problemi del quartiere. L’iniziativa è organizzata da Il Fatto Quotidiano, FQ MillenniuM e la neonata Fondazione Il Fatto Quotidiano, insieme a Larsec.

L’incontro sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook dell’associazione Larsec e sui canali social del “Fatto”.

Le fotografie esposte sono di Paolo Manzo.

Gli ingressi saranno disciplinati secondo le disposizioni vigenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Successivo

Migranti, il Papa a Cipro: “Le nostre spiagge come i lager del secolo scorso. È una schiavitù universale: non possiamo tacere”

next