Il Tribunale di Milano ha autorizzato il sequestro conservativo di 20 milioni di euro della Onorato Armatori srl, holding di Vincenzo Onorato a capo del gruppo armatoriale che include le due compagnie leader in Italia sul traffico passeggeri e ro-ro: Moby spa e Cin spa, entrambe in concordato preventivo. I giudici milanesi hanno accolto così la richiesta di Tirrenia di Navigazione in Amministrazione Straordinaria, bad company rimasta sotto l’egida del ministero dello Sviluppo Economico dopo la privatizzazione del 2012, a tutela del suo credito di 180 milioni di euro dovuto, proprio per tale privatizzazione, dalla controllata di Onorato Armatori srl, Cin spa. Un credito di cui Cin spa, nel piano di concordato approvato nel luglio scorso dallo stesso Tribunale di Milano, ha chiesto a Tirrenia in A.S. di accettare la riduzione dell’80%.

La decisione dei giudici milanesi ha assecondato la tesi dei legali dell’ex compagnia di Stato secondo i quali la responsabilità del mancato saldo del debito da parte di Cin sarebbe dovuta ad una scelta della controllante Onorato Armatori, in particolare al prelievo in più anni di oltre 200 milioni di euro dalle casse di CIN spa coordinato dalla holding a danno dell’azienda oggi in concordato e dei suoi creditori. Nonostante il giudizio favorevole a Tirrenia in Amministrazione Sanitaria (A.S.) il Tribunale di Milano ha deciso di limitare il sequestro a 20 milioni di euro, e non 180 come richiesto dalla compagnia controllata dal Mise a copertura del suo credito totale.

Nel motivare la decisione i giudici hanno fatto riferimento alla recente presentazione di un nuovo piano di concordato da parte di Cin spa dove questa si impegna ad assicurare all’ex azienda di Stato l’80% del dovuto – 144 milioni di euro – benché diviso in quattro rate, di cui la maggiore, 101 milioni, arriverebbe solo a saldo, nel 2025. Pur tuttavia l’azione parziale di sequestro si è resa necessaria, secondo il Tribunale di Milano, dal momento che la holding di Vincenzo Onorato “non approva bilanci da anni” e questo pregiudica l’affidabilità delle sue garanzie patrimoniali future.

Onorato Armatori ha replicato alla decisione dei giudici milanesi con una nota ufficiale in cui annuncia “reclamo innanzi al Tribunale di Milano”, pur assicurando “piena fiducia” nel suo operato, con una punta polemica verso il ministero dello Sviluppo Economico. “Il Gruppo Onorato ed i consulenti dello stesso continueranno le già riavviate trattative con Tirrenia in A.S. – ha scritto la holding – nella speranza che il Ministero dello Sviluppo Economico, così solerte nel farsi parte attrice per i disservizi di un noto provider di intrattenimento calcistico via web, dia finalmente una risposta ai numerosi solleciti ricevuti dalla Compagnia e dalle parti sociali, con 6mila famiglie in attesa di riscontro positivo da parte del Mise, ultimo tassello mancante alla definizione del piano di ristrutturazione del Gruppo Onorato”.

Il riferimento è all’assicurazione più delicata: il voto favorevole di Tirrenia in Amministrazione straordinaria (A.S.) al piano di concordato di Cin spa durante l’adunata dei creditori che doveva tenersi il 20 dicembre ed è stata rinviata al 12 aprile 2022. Mentre infatti il gruppo Onorato ha già sottoscritto un accordo con la parte più forte degli obbligazionisti internazionali e con le banche, assicurandosi il via libera al concordato di Moby spa, ancora non ha ottenuto lo stesso obiettivo per Cin spa dove la maggioranza del credito è in mano a Tirrenia in A.S., con cui finora ha fallito ogni negoziato. Pur tuttavia lo stesso Tribunale di Milano, nel provvedimento di sequestro, ha indicato “la positiva conclusione del concordato” di Cin spa come altamente “probabile”.

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