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Halyna Hutchins, chi era la direttrice della fotografia uccisa da Alec Baldwin sul set di “Rust”: cresciuta in una base sovietica militare nel circolo Artico

Tra i suoi ultimi lavori, era stata direttrice della fotografia del film d’azione del 2020 Archenemy, con Joe Manganiello. Un anno prima era stata nominata «stella nascente» del cinema da American Cinematographer, l’associazione culturale e professionale statunitense

di Francesco Canino

Sembra quasi un film nel film, invece è tutto tragicamente vero: sul set del western Rust, in lavorazione in New Mexico, negli Stati Uniti, Alec Baldwin al termine di una scena ha maneggiato una pistola – utilizzata durante la lavorazione della pellicola – e mentre la scaricava sono partiti diversi colpi. Alcuni di questi hanno colpito accidentalmente la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni, e il regista Joel Souza, 48. La prima è stata ferita gravemente ed è morta durante il trasporto in ospedale mentre almeno un proiettile ha raggiunto Souza, 48 anni, ricoverato a Santa Fe e poi dimesso poche ore dopo.

Halyna Hutchins era nata in Ucraina nel 1979 e cresciuta in una base sovietica militare nel circolo Artico. Dopo la laurea in International Journalism, ha lavorato come giornalista investigativa per produzioni di documentari nell’Europa dell’Est poi grazie a Robert Primes è entrata all’American Film Institute Conservatory, dove si è diplomata nel 2015. Tra i suoi ultimi lavori, era stata direttrice della fotografia del film d’azione del 2020 Archenemy, con Joe Manganiello. Un anno prima era stata nominata «stella nascente» del cinema da American Cinematographer, l’associazione culturale e professionale statunitense.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, intorno alle 13.50 di giovedì (nella notte fra giovedì e venerdì, ora italiana), l’attore protagonista, che è anche produttore del film, stava scaricando la pistola quando i colpi hanno raggiunto alcuni membri del cast ma le dinamiche sono al momento molto fumose, tanto che non è stata formalizzata nessuna accusa e le indagini sono ancora in corso. «È stato un incidente, è stato un incidente», avrebbe ripetuto in lacrime Baldwin, sotto choc per quanto accaduto. Le domande però sono molte: perché sono stati utilizzati proiettili veri e colpi finti, come si usa abitualmente durante le lavorazioni dei film? E perché l’attore si è occupato in prima persona di scaricare l’arma invece di farlo fare agli addetti della produzione? L’incidente è avvenuto durante le riprese o durante una prova? Tutto questo cercherà di chiarirlo lo sceriffo di Santa Fe, il quale ha rivelato che la direttrice della fotografia è morta a causa della gravità delle ferite riportate dopo l’incidente. Baldwin è entrato volontariamente nell’edificio della polizia per incontrare gli investigatori e lo ha lasciato dopo aver terminato, in lacrime e visibilmente scosso. Le riprese del film sono state interrotte a tempo indeterminato, come ha precisato la società di produzione, la Rust Movie Productions.

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