E’ fissato per il 2 novembre il primo round dell’affaire Monopoli, lo scontro interno all’Agenzie delle Dogane con riflessi e frizioni anche politici deflagrato proprio alla vigilia del voto. Quel giorno, la sezione lavoro del tribunale di Roma esaminerà il ricorso d’urgenza presentato dall’ex dirigente dell’Agenzia dei Monopoli, Alessandro Canali, contro la soppressione del posto di vicedirettore dell’ente deciso dal direttore Marcello Minenna. Soppressione che ha determinato anzitempo la fine del suo incarico in Agenzia. Logica conseguenza di un precedente piano di riorganizzazione, sostiene Minenna. Niente affatto, è la versione denunciata dell’ex vice-direttore nel ricorso al tribunale del Lavoro, alla Finanza e alla Procura: di una mera rappresaglia contro di lui si tratta, colpevole di aver sollevato la questione dell’opacità delle missioni istituzionali e relative spese del capo con una dipendente con cui avrebbe una relazione. Agli atti del procedimento sono finite anche delle foto: si vede Minenna in boxer e maglietta sulla terrazza della casa al Circeo della presunta amante, Patrizia Bosco, da lui incaricata delle relazioni istituzionali dell’Agenzia delle Dogane. E’ lei stessa a mandarle, altre arrivano da Minenna col testo: “Ora mi riposo al mare da Patrizia”. Fatti loro, se la presunta relazione non fosse finita nell’esposto alla Procura di Roma che ha scosso l’Agenzia delle Dogane e non solo quella.

La vicenda accende infatti i riflettori su uno scontro tutto interno al Movimento Cinque Stelle che è deflagrato alla vigilia delle amministrative: quello, a suon di carte bollate, tra l’ex funzionario della Consob Minenna, già assessore della giunta Raggi, scelto direttamente dall’ex premier Conte col benestare di Grillo, e l’ex avvocato del gruppo M5S in Regione Lazio Canali, che per i grillini ha seguito decine di controversie. Patrizia Bosco è invece figlia dell’ex segretario nazionale della Uil agenzie fiscali Salvatore Bosco, già presidente del Cnel. Dal luglio 2021 ha fatto ingresso nella direzione generale dell’Agenzia, dopo il distacco temporaneo dall’Autorità di regolazione dei Trasporti. Andiamo con ordine.

Il 23 settembre, dopo due anni, l’ex vicedirettore Alessandro Canali, direttore ad interim dell’ufficio normativo dell’Agenzia, perde il posto. Il Domani dà notizia del suo ricorso al Tribunale del lavoro. Al giudice, Canali denuncia di essere stato licenziato da Minnena per aver sollevato la grana di una serie di presunte irregolarità gestionali nelle spese per trasferte e soggiorni del direttore e della Bosco in hotel di lusso, per missioni istituzionali a suo giudizio discutibili. Spese a carico del suo ufficio. Proprio per questo, stando alle carte depositate, Canali aveva chiesto delucidazioni a Minenna. Di qui, nella versione dell’ex vicedirettore, la riorganizzazione degli uffici con la soppressione proprio del suo posto. E di conseguenza la decisione di rivolgersi alla Guardia di Finanza, senza escludere anche di investire della vicenda la Corte dei Conti. Dal canto suo Minenna smentisce tutto. Afferma la correttezza del proprio operato, sostiene che, come risulta dagli atti, la riorganizzazione delle direzioni era annunciata dall’11 maggio scorso per diventare operativa solo in tempi recenti. Quanto alla Bosco, fra i due ci sarebbe solo un’amicizia. Per queste ragioni minaccia azioni legali contro chiunque offenda la sua onorabilità.

La storia è ora tutta da chiarire. Stando alla denuncia, ad esempio, il 14 settembre Minenna ha attribuito nuove deleghe all’ufficio di Canali, per poi sopprimerlo meno di dieci giorni dopo. Secondo l’agenzia è solo un atto di gestione ma nel documento il nome di Canali non c’è, mentre sono presenti gli altri, compreso quello della Bosco cui vengono affidati i flussi informativi e documentali della direzione del personale. E poi quello di Stefano Fabrizio che viene investito degli Affari generali e della Digital Transformation. Non c’è neanche un vero e proprio “piano” con il confronto sindacale sul coordinamento di 400 dipendenti. “Io l’ho saputo dal giornale”, dice chiaro e tondo Florindo Iervolino della Cigil Agenzie Fiscali. “E’ vero che è in corso da tempo un programma di riorganizzazione, ma non ho mai avuto informative sulla soppressione di quella posizione”. Ne sa ancora meno Antonio Fanfani, storico segretario generale della Cisl Dogane. “Non ci risulta, e in ogni caso non può esserci soppressione di un ufficio che è previsto per legge”. “Per altro Canali aveva anche altri importanti incarichi come l’ufficio territoriale dell’Aquila che certo non può restare scoperto. A quanto mi risulta, a scatenare il licenziamento è stata la denuncia di Canali”. Sia come sia, è indubbio che per i sindacati la notizia dell’esposto ha segnato un giorno anomalo. Il 30 settembre erano convocati al Tesoro per firmare la convenzione annuale dell’Agenzia. “Non c’era il direttore che segue le convenzioni, non c’era il vicedirettore. Minenna è arrivato ma ha subito lasciato la riunione e ci siamo ritrovati a confrontarci solo con dirigenti di secondo piano. Queste assenze hanno fatto clamore, in 21 anni che sono qui non è mai successo”. E allora che cosa è successo?

L’autorità giudiziaria dovrà vagliare le tante missioni istituzionali oggetto di segnalazione: a Trento, Bologna, a Marsala, a Venezia. Prendiamo l’ultima. Minenna e Bosco il 7 settembre si fanno autorizzare una trasferta da Roma a Venezia. Pernottamento all’hotel Savoia Jolanda, a due passi da Piazza San Marco. Il giorno dopo il programma prevede uno spostamento all’hotel Excelsior del Lido dove in quei giorni si tiene la 78esima Mostra del cinema e dove l’Agenzia aveva deciso, questa sembra la motivazione della missione, di mostrare un video celebrativo. I due arrivano però alle 22, troppo tardi per l’evento che era previsto alle 13. Al telefono, il direttore territoriale Davide Bellosi è in difficoltà: “Non posso dirle se c’erano” spiega. Scusi, insistiamo, o uno c’era o non c’era. “Non sta a me riferire sull’agenda del direttore, chiedete a Roma”, punto. In laguna, fa sapere l’ufficio stampa, sono poi rimasti “per altri incontri istituzionali”.

Aggiornato alle 16:00 del 14 ottobre 2021

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