Sostiene di aver parlato con Mario Draghi e di aver ottenuto rassicurazioni sul niet a un’estensione del Green pass a tutti i lavoratori. Quindi esclude l’obbligo vaccinale, che semmai dovesse essere proposto andrebbe accompagnato dal risarcimento per “eventuali danni”. Matteo Salvini continua marcare le distanze dalla campagna vaccinale, nonostante il resto della maggioranza ribadisca la necessità di “chiarezza” sul tema da parte della Lega. E tira in ballo anche il presidente del Consiglio, nelle stesse ore in cui in Aula il Carroccio è tornato a votare insieme a Fratelli d’Italia.

I leghisti già martedì avevano appoggiato gli emendamenti di Fratelli d’Italia sul certificato verde. E lo hanno rifatto mercoledì, votando con l’opposizione – a scrutinio segreto – sull’esenzione del Green pass fino a 18 anni. La richiesta di modifica del testo avanzata dal capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida è stata bocciata con 137 sì e 268 no, oltre a due astenuti. Sulla carta, l’opposizione può contare a Montecitorio su poco più di cinquanta voti in totale. Il tutto mentre il leader del Carroccio è tornato a mettere dei paletti: “Ho parlato con il presidente Draghi, non risulta nessuna estensione di Green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta”, sostiene ridimensionando l’annuncio del presidente del Consiglio negli scorsi giorni.

Compreso quello sull’obbligo vaccinale, tirato fuori a sorpresa da Draghi e diventato più di un’opzione stando alle parole del premier: “Escludo che arrivi in discussione l’obbligo vaccinale”, ha tagliato corto Salvini sull’orientando del premier. Quindi ha specificato: “Siamo pronti a discutere di tutto, se qualcuno vuole inserire l’obbligo vaccinale deve anche inserire il risarcimento per eventuali danni. L’obbligo avrebbe il risultato contrario: spaventerebbe e aumenterebbe i dubbi”, la teoria del leghista.

L’ex vicepremier tiene il punto, quindi, nonostante le vibranti proteste del Pd e del M5s per le sue posizioni. Oggi è stato il turno del presidente pentastellato Giuseppe Conte: “Invito con molta chiarezza la Lega a prendere una posizione chiara – ha detto – Abbiamo bisogno di un sostegno chiaro per il completamento della campagna vaccinale” perché serve a “mettere in sicurezza” il Paese. “Nel giro di poche settimane la Lega ha adottato tre posizioni differenti, approvazione in Consiglio dei ministri, astensione e voto contrario in commissione e aula”, ha proseguito. Fratelli d’Italia, ha aggiunto, “ha fatto un’altra scelta non si è voluta assumere la responsabilità della salvezza del Paese quindi può dire tutto e il contrario di tutto, ma la Lega che ha assunto una responsabilità deve essere conseguente”. E sull’obbligo è tornato a definirlo “l’extrema ratio”, ma ha specificato “se serve per uscire dalla pandemia non lo escludiamo”.

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