“Palamara mela marcia? Non votava da solo, non poteva da solo condizionare tutte le nomine che si sono avute”, così il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, intervenendo alla Festa del Fatto Quotidiano durante l’incontro “La giustizia al tempo dei migliori”, con Piercamillo Davigo, Roberto Scarpinato e Valeria Pacelli (RIVEDI L’INCONTRO). Parlando della riforma del Consiglio superiore della magistratura, da fare secondo il procuratore, Gratteri ha evidenziato: “Il sistema migliore a questo punto penso sia il sorteggio puro anche a costo di cambiare la Costituzione – ha specificato – Perché anche facendo prima il sorteggio e poi i voti tra i sorteggiati non funzionerebbe perché all’interno hai sempre gli appartenenti alla corrente”. Quindi Gratteri ha concluso: “La mamma di tutte le riforme è sicuramente quella del Csm, dobbiamo ritornare alla credibilità che meritiamo”. “Ora dal punto di vista dell’immagine la magistratura è debole, molti di noi hanno sbagliato ma i casi di cui si discute, per quanto riguarda cose gravi, non superano i 20. Per questo – ha sottolineato – non si può non avere fiducia nella giustizia, e noi dobbiamo avere il coraggio di esporci, per dire le cose che non vanno”.

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