Un terremoto di magnitudo 7.2 ha scosso Haiti alle 8:30 ora locale (le 13,30 italiane), con epicentro a nord-est dalla città di Saint-Louis-du-Sud, a 10 km di profondità. La lunga scossa, seguita da un’altra di magnitudo 5.2, è stata percepita in tutto il Paese e secondo i media locali ha provocato gravi danni nel sud: edifici crollati a Jeremie e Les Cayes. La Protezione civile finora ha registrato 29 vittime, tra cui diversi bambini. Il Servizio geologico degli Stati Uniti aveva emesso una allerta tsunami, poi rientrata. In compenso ulteriore preoccupazione è data dal fatto che nella notte tra lunedì e martedì arriverà sull’isola la tempesta tropicale “Grace” che si muove ad una velocità di 35 chilometri all’ora e potrebbe portare venti fino a 65 chilometri all’ora. Il premier di Haiti Ariel Henry ha dichiarato lo stato di emergenza di un mese per l’intero Paese.

Secondo quanto riportato dal giornalista Frantz Duval, un intero ospedale è crollato nella zona di Les Cayes, una piccola cittadina ubicata nella zona sud-occidentale dell’isola di Haiti. Nella stessa città è stato distrutto anche un hotel.

IL TERREMOTO DEL 2010 Il 12 gennaio 2010 un terremoto molto meno forte, di magnitudo 6.1, causò oltre 200mila vittime nella capitale della nazione caraibica, uno dei Paesi più poveri del mondo e alle prese con una cronica instabilità politica. L’attuale sisma è avvenuto pochi chilometri a ovest di quello devastante del 2010.

Articolo in aggiornamento

Foto da twitter

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