L’Italbasket e l’Italvolley maschile salutano Tokyo, perdendo ai quarti contro Francia e Argentina. La Nazionale di pallacanestro va fuori a testa altissima, perdendo un match che sulla carta era quasi impossibile e invece è stato giocato alla pari fino agli ultimi minuti. Brutto invece il k.o. del volley che ha perso 3-2 al tie-break contro il team argentino. Per la prima volta da Barcellona 1992, la squadra maschile di pallavolo non arriva in semifinale alle Olimpiadi.

Troppa Francia per il cuore azzurro – Vibrante ed emozionante la partita dell’Italbasket, che si arrende 84-75 dopo 40 minuti giocati alla pari nonostante l’esperienza e lo spessore tecnico della squadra allenata da Vincent Collet. Gli azzurri provano anche a scappare nei primi minuti, ma la Francia rientra trascinata dai centimetri di Rudy Gobert e all’intervallo è 43-42 per le Bleus. La Francia, che ha battuto il Dream Team Usa nei gironi, tenta l’allungo in un terzo quarto da 21-12. Poteva essere il break decisivo, invece i ragazzi di Meo Sacchetti, nonostante le percentuali pessime da 3 punti, uno dei fondamentali chiave nel gioco organizzato dal ct, con un parziale di 12-2 rientrano fino al 66 pari e tengono testa alla Francia restando incollati sul 72-71 premendo in difesa e forzando numero palle perse. Nel finale il peso dell’esperienza francese si fa sentire: zero errori e buona difesa valgono la qualificazione in semifinale. All’Italbasket (Fontecchio 23, Gallinari 22) resta un percorso inatteso, frutto di una qualificazione attesa 17 anni e già insperata nel Preolimpico di Belgrado, e il coraggio di aver giocato alla pari contro chiunque, compresa la Francia che è tra le candidate per l’oro.

Il volley si arrende (senza Zaytsev) – Finisce un’era per il volley maschile: per la prima volta da Barcellona 1992, la Nazionale non accede a una semifinale olimpica. Lo fa, nell’ultima partita azzurra di Osmany Juantorena, a causa del k.o. contro l’Argentina, arrivato in un tie-break trascorso con l’Italia in vantaggio fino al 10-8, è figlio di diversi fattori. Compresa l’assenza di Ivan Zaytsev (che ha una frattura alla mano) da metà secondo set. Ma non basta a spiegare un risultato e una prestazione che, dopo l’avvio difficile nella fase a gironi, resta inatteso. Nella prestazione dei ragazzi di Blengini hanno pesato soprattutto molti errori in attacco, con l’incapacità di arginare il muro argentino, e l’enigma Facundo Conte, l’opposto sudamericano che l’Italvolley non è mai riuscita a limitare. Il dominio del quarto set è stata un’illusione, spentasi al tie-break tra errori in battuta e un po’ di ‘braccino corto’ nel momento decisivo.

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