Non si è trovato l’accordo al Congresso americano, così, da sabato, più di 3,6 milioni di persone in tutto il Paese rischiano di rimanere senza casa. Scade infatti tra una settimana la moratoria nazionale sugli sfratti, dopo la mancata estensione dell’assemblea di Capitol Hill. E la situazione preoccupa prima di tutto il presidente Joe Biden che, con la pandemia di coronavirus che torna a fare paura nel Paese, vuole evitare la nascita di una nuova emergenza. Per questo si è rivolto ai governi locali invitandoli ad “adottare tutti i passi possibili” per sborsare immediatamente i fondi: “Non ci possono essere scuse per nessuno Stato o località per non accelerare i finanziamenti di proprietari e affittuari che sono stati colpiti durante la pandemia – ha dichiarato – Ogni Stato e governo locale deve tirare fuori questi fondi per garantire che sia evitato ogni sfratto possibile”. I 47 miliardi di aiuti federali agli Stati per gli alloggi durante la pandemia sono infatti arrivati molto a rilento nelle tasche di affittuari e proprietari.

La moratoria era scattata già dall’inizio della pandemia, proprio con l’intento di evitare una maggiore diffusione del coronavirus dovuta a un eccessivo affollamento dei centri d’accoglienza per famiglie senza fissa dimora o per la presenza di più persone in strada. Nel luglio 2020 il divieto di sfratto è stato poi prolungato dall’amministrazione Trump che aveva motivato la richiesta al Cdc con motivi sanitari. A marzo il nuovo presidente Biden ha ottenuto una nuova proroga rispetto alla scadenza di giugno 2021, estendendo la moratoria fino a oggi, grazie anche all’ok della Corte Suprema. Fu in quell’occasione che uno dei membri della maggioranza, Brett Kavanaugh, chiarì tuttavia che avrebbe bloccato qualunque estensione aggiuntiva a meno che non fosse arrivata una “autorizzazione chiara e specifica da parte del Congresso”.

In quell’occasione Biden ha annunciato che avrebbe fatto scadere il divieto di sfratto anziché sfidare la Corte e giovedì ha chiesto al Congresso di approvare rapidamente un’estensione. Ma i democratici hanno faticato a raccogliere i voti necessari, nonostante l’appello accorato della speaker della Camera, Nancy Pelosi, che ha implorato i colleghi parlando di “imperativo morale”. Oggi potrebbe arrivare un nuovo tentativo da parte del Senato.

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