Daniele Garozzo è argento nel fioretto maschile individuale. L’atleta azzurro è stato sconfitto in finale da Cheung Ka Long, atleta di Hong Kong, per 15-11. Il catanese, classe 1992, si è arreso all’ultimo atto che, in caso di vittoria, avrebbe voluto dire bissare l’oro conquistato a Rio 2016. Il sogno è sfumato in una finale combattuta, segnata da problemi all’adduttore della coscia destra per lui, già colpito dai crampi nei quarti di finale contro il francese Lefort.

Scherma individuale senza assoli – Per l’Italia si tratta della nona medaglia alle Olimpiadi di Tokyo, terzo argento di giornata dopo la staffetta maschile 4×100 stile libero nel nuoto e Diana Bacosi nel tiro a volo. Il medagliere dice 9 podi dopo tre giorni di gara: gli stessi di cinque anni fa in Brasile, ma nel 2016 gli ori erano stati 3. Manca la scherma, appunto, che chiude con due secondi posti. Per ritrovare un’edizione delle Olimpiadi senza vittorie nelle gare individuali bisogna tornare indietro fino a Mosca 1980, quarantuno anni fa. Da domani (spada donne) tocca alle squadre, per rimpolpare il bottino e migliorare un percorso in chiaroscuro tra i singoli.

La finale – Peccato per Garozzo, limitato anche da problemi fisici. L’azzurro parte forte e va avanti 4-1, poi 5 stoccate di fila di Cheung valgono il pareggio e sorpasso, frenato dal catanese che, dopo i crampi nei quarti torna ad avere problemi muscolari. Deve intervenire il fisioterapista per massaggiare la coscia destra dell’atleta azzurro, che lamenta un fastidio agli adduttori. Alla ripresa l’hongkonghese riparte forte e vola 10-5. Garozzo non molla, piazza quattro stoccate vincenti e torna a contatto. Cheung reagisce con tre colpi vincenti (13-9) e prova a scappare, ma l’atleta delle Fiamme Gialle non ha intenzione di arrendersi e si riporta a 2 stoccate di distanza (13-11). Lucido però Cheung che resta concentrato e piazza i tiri che valgono l’oro in due rapidi assalti che lasciano Garozzo in lacrime.

Il percorso – Il siciliano era arrivato in finale dominando il giapponese Takahiro Shikine (15-11) in semifinale dopo aver vinto nei quarti una sfida combattuta e nervosa contro Lefort con il punteggio di 15-10. Garozzo aveva iniziato il suo cammino superando il portacolori dell’Egitto, Hassan, 15-6. Negli ottavi di finale ha battuto, con sofferenza, il giapponese Mitsuyama (15-14). Nei quarti, si era imposto 15-10 sul francese Lefort. Fuori invece agli ottavi gli altri azzurri in gara, Andrea Cassarà e Alessio Foconi. Il bronzo è andato al ceco Alexander Choupenitch che nella finale per il terzo posto ha battuto Shikine 15-8.

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