Notte di medaglie per l’Italia e di sorprese in questa grande notte per il nuoto azzurro. Vincere un argento nella 4×100 stile libero maschile è un marchio di qualità clamorosa per il nostro movimento. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo sono secondi in 3.10.11 dietro solo agli Stati Uniti di Caleb Dressel, che devono davvero dare tutto per batterci in una gara dove loro hanno quasi sempre dominato a livello olimpico. È una grande pagina dello sport italiano, qualcosa che non era mai successo. Da qui si parte solo per diventare ancora più grandi grazie anche alla crescita individuale di atleti ancora giovanissimi come Miressi e Ceccon.

Poco prima era arrivata anche la nostra prima medaglia notturna sempre nel nuoto, con un fantastico bronzo di Nicolò Martinenghi nei 100 rana. È stato superato solo dall’imbattibile Adam Peaty, al secondo oro olimpico, e dall’olandese Arno Kamminga, arrivato a Tokyo in una forma clamorosa. È un bronzo che va a premiare uno dei nostri migliori nuotatori delle categorie giovanili in questi anni, arrivato alla medaglia olimpica a soli 21 anni. Anche per lui i margini di crescita sono enormi.

Sempre nella rana Martina Carraro, nella semifinale dei 100, fa una prima vasca poco dinamica, ma ci mette l’anima nella seconda e riesce a passare in finale con il settimo tempo totale.
Scrivevamo di sorprese e quella nel nuoto era già arrivata alla prima gara, con la vittoria della canadese Margaret MacNeil nei 100 farfalla donne che, dopo l’oro mondiale a sua volta sorprendente del 2019, batte di nuovo tutte patendo dalla settima corsia, mettendo dietro McKeon, Wattel e soprattutto Sarah Sjöström addirittura settima.

Una sconfitta di Katie Ledecky poi non può che essere una sorpresa e una sconfitta nei 400 sl lo è ancora di più. L’australiana Ariarne Titmus regge a metà gara quando l’americana cerca di staccare tutte sul ritmo e la batte nell’ultima vasca in una gara davvero sensazionale. Dopo i Mondiali del 2019, Titmus supera di nuovo Ledecky ed è lei oggi la regina incontrastata della specialità.

Come per Vito Dell’Aquila, Simone Alessio nel taekwondo 80 kg aveva subito uno dei migliori atleti al mondo, il brasiliano Martin Soares e come per il nostro oro olimpico nei 58 kg, anche Alessio ha vinto molto bene, dominando il numero 4 del ranking mondiale e lanciandosi per un’altra avventura che può essere molto interessante.

Nella sciabola subito una sorpresa incredibile, l’ucraina Olga Kharlan, sei volte campionessa mondiale, ha perso al primo turno contro la cinese Yang. Questo risultato diventa interessante per la nostra Rossella Gregorio, che doveva affrontare la forte russa Sofia Pozdniakova, ma purtroppo dopo essere arrivata sul 12-10 non riesce più mettere nessuna stoccata e perde 15-12, lasciando per strada un’occasione davvero imperdibile. Nello stesso momento scendeva in pedana anche Martina Criscio contro la coreana Yoon, che ha avuto un inizio fulmineo e ha chiuso l’incontro sul 15-11. Passa invece la sciabolatrice italiana che non ti aspetti, Irene Vecchi, che batte la campionessa del mondo a squadre nel 2018, la francese Charlotte Lembach, vincendo 15-11 e raggiungendo gli ottavi.

Parte anche la gara individuale di scherma in cui abbiamo fra gli uomini le carte migliori, il fioretto. Daniele Garozzo, campione olimpico in carica, regola con un netto 15-6 l’egiziano Mohamed Hassan con un buona prova. Avanza anche Alessio Foconi, numero 1 del ranking mondiale, il quale vince con un’ottima prova contro il tedesco Andre Sanita, battuto 15-9. Andrea Cassarà, si deve fermare per un problema alla caviglia destra, ma batte comunque il canadese Eli Schenkel per 15-11

Come per Simone Alessio, anche Fabio Basile, campione olimpico nel judo 66 kg a Rio, prende subito uno dei più forti della sua nuova categoria, la 73 kg, il sudcoreano An Changrim. Fabio fa una bella gara, ma dopo quattro minuti di golden score perde per un waza-ari. Non aveva più fiato.

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