Polemica vivace a “Omnibus” (La7) tra il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone e il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni sul ddl Zan e sulle strategie politiche del partito guidato da Matteo Renzi.
Faraone respinge sdegnosamente le accuse di “manovre” attuate da Italia Viva in vista dell’elezione del presidente della Repubblica e punta il dito contro il Pd, reo di non accettare le modifiche proposte dai renziani sul testo della legge Zan: “Io chiedo al centrosinistra perché dice no alla nostra proposta. Posso capire Fratoianni, che è all’opposizione di questo governo, fa la sua partita e ha sempre avuto una impostazione più radicale. La cosa che mi ‘stranizza’ è che il Pd, che è un partito riformista e che ha fatto della mediazione uno dei suoi elementi d’essere, naturalmente mantenendo alti i propri principi, ha la posizione di Fratoianni. È una follia! Il Pd, che in teoria è un partito riformista, è diventato un partito in cui può stare benissimo Fratoianni o Grillo. E noi, che siamo un partito piccolo, stiamo assolvendo alle funzioni che dovrebbe svolgere il Pd“.

Fratoianni commenta: “C’è naturalmente in ballo una manovra di Italia Viva con la destra. Questo mi pare evidente e lampante. La stessa identità di Italia Viva è una identità di transizione che si muove verso la destra, mirando alla ridefinizione di un asse politico in vista delle prossime elezioni. Ricordo, tra l’altro, che l’articolo 1 del ddl Zan è stato scritto in gran parte da Lucia Annibali di Italia Viva. E questo dà il segno delle cose e di come gli argomenti, quando sono fondati su un piccolo imbroglio, hanno vita corta – continua – Qui c’è poco da fare: Italia Viva si smarca dal ddl Zan non perché ci tiene alla legge, ma per assumere un ruolo politico in asse col centrodestra. Fino all’altro ieri stava da una parte, dopo è andata da un’altra. Ma non è una novità, lo aveva già fatto col governo Conte Due: Italia Viva aveva lavorato per far nascere un governo con un’altra maggioranza”.
Per fortuna – ribatte più volte Faraone – L’Italia ringrazia l’arrivo di Draghi. Tu non ringrazi, ma gli italiani sì”.
Fratoianni replica: “Guarda, Faraone, ti ringraziano un sacco quelli a cui stanno arrivando le lettere di licenziamento in queste ore. Stai tranquillo. Vi ringraziano tantissimo”.
“Con Conte non sarebbero arrivate le lettere di licenziamento?”, rilancia Faraone.
“I licenziamenti sono stati sbloccati ora – risponde Fratoianni – Prima nessuno ci pensava”.

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