Arriverà settimana prossima il decreto per “tappare i buchi” rimaste aperti con i precedenti interventi normativi. In particolare per spostare il termine per l’invio delle cartelle e per prolungare la cig Covid per alcuni settori in crisi, come il tessile, legandola ad un blocco dei licenziamenti selettivo. Lo si apprende da fonti ministeriali. Come anticipato dal Sole 24 Ore, nel dl dovrebbe rientrare anche il rifinanziamento della nuova Sabatini (incentivi per gli investimenti delle imprese). Le risorse infatti al momento sono esaurite e lo sportello per le domande è chiuso dal 2 giugno. Il valore del nuovo decreto dovrebbe avvicinarsi ai 3 miliardi e arrivare nei primi giorni di settimana prossima per evitare che il primo luglio ripartano licenziamenti e cartelle esattoriali.

I fondi arriverebbero dai risparmi accumulati grazie alle richieste inferiori alle attese dei sostegni automatici alle imprese. La platea dei destinatari è di 1,8 milioni contro gli oltre 3 milioni stimati inizialmente dal governo. L’’avanzò si aggirerebbe quindi tra i 4 e i 5 miliardi e sarebbe destinato da una parte ad ampliare la stessa platea, inglobando nei benefici dei sostegni – come indicato dal ministro dell’Economia Daniele Franco – anche le imprese con fatturato tra 10 e 15 milioni di euro, e dall’altra a prolungare la cassa Covid, a rifinanziare gli incentivi sull’acquisto dei beni strumentali previsti dalla Sabatini e a rinviare di altri due mesi, fino al primo settembre, la ripresa dell’invio delle cartelle congelate dal marzo 2020. La sospensione verrebbe prorogata fino al prossimo 31 agosto. Slitta a fine settembre la ripresa dei pagamenti delle 16 rate fin qui sospese. La ripresa delle notifiche degli atti del Fisco, poi, sarà diluita nel tempo.

La vice ministra dell’Economia Laura Castelli ha annunciato oggi che è in arrivo anche una proroga per i versamenti della Tari. “Dobbiamo dare più tempo ai Comuni per approvare le tariffe e i regolamenti della Tari. È una necessità su cui c’è grande sensibilità e ampia convergenza. – ha affermato – Come Governo stiamo lavorando ad una norma, che adotteremo entro il 30 giugno, per prorogare il termine al 31 luglio prossimo”. Anche questa misura potrebbe essere contenuta nel decreto atteso in cdm all’inizio della prossima settimana.

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