Ho molto entusiasmo e sul nuovo Movimento vi sorprenderete. Non parlo a vanvera. In questi mesi ho lavorato con loro e e stanno arrivando già moltissime aspettative di persone interessate a questo cambiamento del M5s. C’è veramente tantissimo entusiasmo”. Sono le parole dell’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che, intervistato da Giovanni Floris a “Dimartedì” (La7), parla della nuova sfida che lo vedrà alla guida del M5s.

E annuncia: “Tra le prime cose che farò, se gli iscritti mi premieranno e mi insedierò, c’è quella di proporre a tutti i leader una riforma costituzionale, sulla quale ragionare tutti assieme. Una riforma costituzionale che possa rafforzare il nostro sistema, perché non è possibile il sistema Italia, addirittura in piena pandemia, sia affidato al singolo personalismo o a una forza politica al 2-3%. Il nuovo Movimento? Ci saranno organi collegiali nuovi. Siamo tutti determinati a non ricadere nelle tradizionali forme del sistema partitico, perché sono un po’ superate. Dobbiamo conservare la freschezza del Movimento – continua – quindi avremo strutture agili e molto funzionali. Ci saranno luoghi di confronto anche per la linea politica. Pd? Ci sono ovviamente differenze perché noi avremo una chiara identità. Ci saranno punti di incontro e punti di divergenza, ma sicuramente col Pd avremo la possibilità di dialogare costantemente e di ritrovarci sempre a costruire un cammino che speriamo di intensificare secondo una direzione comune“.

Conte sottolinea: “Noi parleremo anche all’elettorato moderato, perché in questo momento la riduzione delle tasse è un mio pallino, un mio obiettivo. Questo non significa che il M5s sarà un partito moderato, concetto completamente diverso. Il doppio mandato? Il punto non sarà nel nuovo Statuto, dove non c’è scritto ‘doppio mandato’ o ‘singolo mandato’ o ‘mandato senza limite’. E’ un Codice Etico: subito dopo l’approvazione dello Statuto, lavoreremo a riformulare, per quanto necessario, Codice Etico e vari regolamenti. Il M5s è cambiato nel corso del tempo e cambierà ancora di più: lo troverete completamente rinnovato e rifondato. Ma sui principi e sui valori il Movimento sarà ancora più intransigente di prima“.

E chiosa: “Ci troverete molto radicali nel perseguire un processo riformatore per realizzare un condizione di benessere equo e sostenibile per i cittadini italiani. Su questo punto saremo intransigenti e radicali. Non perderemo la vena sociale-ecologica, merito di Beppe Grillo con la sua grande visione arrivata 20 anni prima di tutti gli altri. Su questo, anzi, andremo oltre. Per quanto riguarda la vena movimentista, Alessandro Di Battista è partito per la Colombia e ci siamo anche salutati. Ma quando tornerà, ci metteremo intorno a un tavolo e ragioneremo insieme. Coinvolgerlo nel nuovo Movimento? Assolutamente sì“.

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