Dov’è nato Cristoforo Colombo? Chi ha risposto Genova forte dei libri letti e delle nozioni imparate a scuola potrebbe essere in errore. O almeno questo è ciò che vuole provare un team di ricercatori spagnoli intenzionati a far riconoscere Colombo come loro connazionale. Da tempo si dibatte sulle origini del navigatore che approdò in America nel 1492. Fino ad oggi la teoria più accreditata è quella che vede Colombo nascere a Genova nel 1451, ma questa notizia potrebbe essere sbagliata. Dopo che negli Stati Uniti la sua figura è diventata oggetto di revisione storica, in Europa è iniziata la diatriba per assicurarsi i natali di Colombo.

Gli studiosi dell’università di Granada in Spagna stanno esaminando il Dna proveniente da minuscoli campioni di ciò che ritengono siano i resti di Cristoforo Colombo e dei suoi figli Fernando e Diego. Dopo essere morto a Valladolid nel 1506, il corpo dell’esploratore è stato conservato prima a Santo Domingo e a Cuba per poi essere deposto nel 1898 nella Cattedrale di Siviglia. Da quest’ultimo luogo, le ossa sono state estratte e saranno analizzate in modo indipendente da laboratori europei e americani; il risultato della ricerca è atteso a ottobre.

La teoria ufficiale afferma che Colombo fosse genovese e figlio di una famiglia di lanaioli, ma negli ultimi anni varie ipotesi alternative l’hanno messa in dubbio. Alcuni studiosi localizzano la sua origine in diverse parti della Spagna, altri indicano luoghi come il Portogallo, la Croazia e persino la Polonia. In vista dell’inizio delle analisi del Dna, l’istituto spagnolo ha tenuto una conferenza per presentare la ricerca. Durante il meeting sono stati ascoltati gli studiosi fautori della teoria valenciana che sostengono che Colombo fosse nato a Valencia in una famiglia di ebrei convertiti; quelli delle due teorie portoghesi (secondo cui il navigatore era in realtà un pirata di Lisbona oppure il figliastro della principessa Leonor de Aviz); nonché coloro che pensano fosse originario delle regioni spagnole Navarra, Galizia o Baleari.

In attesa di conoscere i risultati, anche la teoria più forte, quella genovese, potrebbe essere smentita. In questo caso è lo studioso italiano Franco Icardi a portare avanti la ricerca. “Cristoforo Colombo ha sempre proibito alla sua famiglia di dare notizie sulle proprie origini. Ai suoi tempi il nome Colombo veniva dato agli orfani abbandonati ed era il cognome più in voga nel Rinascimento. Molto probabilmente Colombo ebbe umili origini ed essendo stato fatto nobile Don Ammiraglio e Viceré-Governatore delle terre da lui scoperte non gradiva che i nobili di Spagna venissero a conoscenza delle sue umili origini”.

Icardi è un bibliotecario della provincia di Savona, autore di vari libri sul noto navigatore che considera un suo concittadino. Fra le sue opere c’è Fine di un mito genovese: Cristoforo Colombo è nato a Savona: “I Savonesi nei porti commerciali europei erano conosciuti come Genovesi a partire dal 19 febbraio 1251 – spiega Icardi – Una testimonianza autorevole di una persona che conobbe personalmente Christóbal Colón (nome di Cristoforo Colombo in Spagna), è quella di Andrés Bernáldez, parroco del paese di Los Palacios presso Siviglia. Egli infatti ospitò l’ammiraglio alla fine del suo secondo viaggio l’11 giugno del 1496 e ne divenne amico. Appare evidente che Cristoforo Colombo venne alternativamente indicato come nato nella provincia di Milano e come un uomo della terra di Genova. Questo rifletteva la situazione politica della città di Saona (Savona) che, al pari di Genova, dal 1421 al 27 dicembre 1435 fu sotto il dominio di Filippo Maria Visconti duca di Milano. E durante gli oltre 40 anni di mare, tra uno scalo e l’altro, deve avere riposato a terra per almeno un anno. Se navigò così a lungo non poté fare il lanaiolo. Infine Colombo non navigò gli ultimi cinque anni della sua vita”.

In attesa dei risultati dell’università di Granada, il mistero sulla nascita di Colombo torna ad essere d’attualità. Perfino la sua provenienza genovese viene messa in dubbio, pur se in un caso lo spostamento sarebbe solo di pochi chilometri, da Genova a Savona. Quest’ultima opzione almeno non cambierebbe la nazionalità del navigatore italiano, nonostante la ricerca degli studiosi spagnoli.

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