Lorenzo Sonego compie una magia: dopo Dominic Thiem, batte anche Andrey Rublev e riporta un italiano in semifinale agli Internazionali d’Italia, come non succedeva dal lontano 2o07. Sulla terra rossa del Foro Italico, il torinese ha lottato e piegato il russo numero 7 al mondo in rimonta al terzo set, dopo oltre 2 ore e mezza di partita. 3-6, 6-4, 6-3 il risultato finale.

Quattordici anni dopo l’ultima volta un italiano è in semifinale a Roma. Se nel 2007 era stato Filippo Volandri, questa volta tocca a Sonego centrare il prestigioso e storico traguardo. Il 26enne azzurro ha battuto nei quarti di finale il numero 7 del mondo. Un’impresa che segue la grande vittoria degli ottavi di finale contro l’austriaco Thiem, numero 4 del ranking, per 6-4 6-7 7-6. Così Sonego ha conquistato la prima semifinale in un Masters 1000 della sua carriera. Ora però di fronte a lui avrà il migliore, il numero uno del mondo Novak Djokovic.

La partita – Il quarto di finale di Sonego inizia con tutta la pesantezza dell’appuntamento storico. Rublev ne approfitta e strappa subito il break al torinese. Uno svantaggio che l’italiano non riesce a ricucire: 6-3. Nel secondo set però la gara cambia. Sonego va avanti di un break e si scuote dalla tensione, mantenendo il vantaggio con personalità fino alla fine: 6-4. Nel terzo set l’equilibrio regna. Sonego è bravo a respingere i tentativi del russo sul 2-1 senza concedere palle break. È il preludio all’allungo decisivo. Tre occasioni consecutive per strappare il servizio all’avversario nel game successivo. Basta la prima. Rublev prova a rientrare sul 4-3 ma Sonego salva e mantiene il vantaggio. È l’ultimo momento di pericolo. Quello che anticipa l’urlo dell’azzurro e il boato di uno stadio intero al secondo match point. Il diritto di Rublev è in corridoio.

La semifinale – L’impresa di Sonego esalta Roma e pone finalmente i riflettori sul più sottovalutato (finora) della nuova generazione azzurra. Un giocatore che fa del sacrificio e della grinta punti cardine del proprio gioco. Doti che adesso gli hanno regalato un piccolo posto nella storia del tennis azzurro. Ora avrà di fronte Djokovic. Il serbo ha vinto una grande battaglia contro il greco Stefanos Tsitsipas (numero 5 del mondo) per 4-6 7-5 7-5. La sfida al numero 1 del mondo sembra quasi impossibile, ma l’azzurro può giocarsi le sue chance. Sonego ha dimostrato più di una volta – soprattutto in questi Internazionali d’Italia – di essere all’altezza nelle partite più importanti e stimolanti. Poi c’è il precedente di Vienna 2020: 6-2 6-1 nei quarti di finale. In più va considerato il fattore recupero. Sia Sonego che il numero 1 del mondo (di scena questa sera a partire dalle 18.30) hanno giocato match duri terminati al terzo set, ma Djokovic ha speso di più – a livello non solo fisico ma soprattutto psicologico – rispetto all’italiano. Un aspetto che può alimentare le speranza. Così come potrebbe essere importante la presenza del pubblico sugli spalti.

In classifica adesso Sonego supera Fabio Fognini e si attesta al numero 28 del ranking. Nella Race invece il balzo è importante: 13esimo. Tradotto: ci sono tre italiani nei primi 15 posti della classifica che porta alle Atp Finals di Torino. Una situazione che i punti del Roland Garros potrebbero addirittura migliorare tra due settimane.

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