Il caso Durigon rischia di trasformarsi nel primo vero problema dentro il Parlamento per la maxi-maggioranza a sostegno del governo Draghi. Il M5s ha infatti presentato alla Camera una mozione per la revoca della nomina a sottosegretario all’Economia dell’uomo forte della Lega nel Lazio. Il motivo è quello che emerge dai servizi di Fanpage, dove Durigon – scrivono i 5 Stelle – mantiene comportamenti e utilizza parole inappropriate circa l’indagine della magistratura che riguarda il partito a cui appartiene”. In uno di quei servizi Durigon afferma tra l’altro che “quello che indaga della Guardia di Finanza […] il generale lo abbiamo messo noi“. Il riferimento era all’inchiesta sui fondi della Lega. I 5 Stelle fanno riferimento all’inopportunità che Durigon conservi l’incarico al Mef: “Le esternazioni del sottosegretario Durigon riguardo a un millantato ‘controllo’ delle indagini e dei processi portati avanti dalla Guardia di Finanza rispetto al suo partito gettano una oscura e pesante ombra sull’imparzialità e sull’incorruttibilità di tale Corpo dello Stato”.

Chi ha commentato poco dopo è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Ho chiesto a Durigon di chiarire”, ha detto a l’Aria che tira su La7, “i chiarimenti non sono arrivati e legittimamente il gruppo parlamentare ha presentato mozione di sfiducia”. Tra chi ha chiesto ai 5 stelle di prendere una posizione netta c’è anche l’ex deputato M5s Alessandro Di Battista: “In quanto elettore del M5s, anche se non più militante né iscritto, ritengo di avere il diritto di fare un appello – ha detto intervistato da Fanpage – Consiglio e chiedo ai miei ex colleghi di alzare i toni. Basterebbe andare da Draghi dicendo che questa situazione è molto complicata, che il governo non la può reggere dal punto di vista etico e che bisogna intervenire. Direi ‘se non si interviene su questo caso evidentemente l’andazzo è un andazzo che non ci piace e noi lasciamo la maggioranza”.

A rispondere al M5s è il ministro dello Sviluppo e numero 2 della Lega Giancarlo Giorgetti, capo-delegazione nell’esecutivo di Draghi: “Presentare una mozione parlamentare per chiedere la revoca della nomina di Claudio Durigon, un componente di governo, senza avere il minimo riscontro oggettivo ma solo sulla base di indiscrezioni giornalistiche è un atto non solo inutile ma una perdita di tempo rispetto alle tante cose da fare”.

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