Non c’è nessun dubbio che chiunque stia per leggere queste righe sia più bravo di me e che capisca i numeri meglio di quanto possa fare io. Del resto, in matematica non ero molto bravo a scuola e se ho fatto il Liceo Classico, un motivo c’era.

Il fatto è che all’ennesimo proclama mediatico di ‘accelerazione’ di questo governo papocchio con ‘il Santo’ a capo, in merito all’uscita dell’Italia dall’incubo del Covid, mi sono sforzato di ricordare come stavamo messi l’anno scorso, quando ci segregarono in casa ‘per il nostro bene’.

Il prossimo 15 maggio – santa dichiarazione odierna – liberi tutti di fare i turisti e di accogliere i turisti. Immagino quindi che l’anno scorso di questi tempi in Italia ci fosse una catastrofe.

Invece no.

Come vedete dalle tabelle allegate, tratte dal Covid-19 Data Repository del Center for Systems Science and Engineering (CSSE) della Johns Hopkins University, il 5 maggio del 2020, i nuovi contagiati furono 1075, con una media settimanale di 1644. Il 4 maggio di quest’anno siamo a 9113 in un giorno con una media settimanale di 11187.

Direte voi che forse all’epoca si facevano molti meno tamponi, ma la statistica prende in esame le percentuali dei numeri a disposizione e per il 2 maggio 2020 dice che su 57299 tamponi effettuati, i positivi furono il 3,5%, il 2 maggio di quest’anno su 284116, siamo al 4,2.

Quindi l’indice che attualmente si strombazza in discesa, era molto più basso un anno fa.

Poi, c’è la triste conta dei morti che il 4 maggio 2020 erano stati 195 con una media settimanale di 300, mentre nel medesimo giorno di un anno dopo, dopo tutte le chiusure e i sacrifici, i morti risultano essere 305, con una media settimanale appena più bassa, 261.

Ripeto, la matematica non è il mio forte, ma ad occhio non mi sembra che ci sia questo grande miglioramento della situazione, a dispetto di tutti i vaccini, tutte le mascherine e tutto il distanziamento sociale (locuzione orrenda e classista!).

Anzi.

Allora, perché all’improvviso oggi un primo ministro può dare il benvenuto ai turisti e dire tranquillamente ai suoi concittadini ‘andate pure in vacanza dove volete’?

Non sarà che, molto semplicemente, sta arrivando l’estate e come sempre i virus regrediscono con il caldo e la bella stagione?

Se tutta la politica italiana e i generali col pennacchio stessero riponendo tutte le speranze in una semplice legge di natura per giustificare l’insostenibilità economica della sicurezza dei propri cittadini, non sarebbero degli incoscienti.

Sarebbero solo squallidi.

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