Il Concerto del Primo maggio è stato fatto. Oltre ad aver riacceso le speranze del mondo della musica e dello spettacolo ci ricorderemo di questo evento per un altro fatto. Non tanto le parole di Fedez, abilissimo ad usare i social media, ma il festival dell’ipocrisia dell’ex premier Conte e del Movimento 5Stelle. Il Pd neanche c’è bisogno di nominarlo.

Fedez ha denunciato giustamente il tentativo di censura da parte dei vertice di Rai 3. E subito dopo ha avuto la solidarietà di Conte e Di Maio. Ovviamente anche del fido Letta. Ma fermiamoci un attimo. Chi ha nominato tre anni fa i vertici della Rai? Ebbene sì, il primo governo Conte. Il governo gialloverde. Era il 26 luglio 2018 e il governo di super destra di Conte gridava vittoria per aver nominato ai vertici della Rai i propri uomini. “Con Salini e Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese”, “Sono molto soddisfatto, ci sarà spazio per tutte le voci, finalmente”. Così annunciava il Conte grillo-leghista.

Il Pd attraverso il segretario Maurizio Martina (ve lo ricordate Martina?) affermava: “Va in onda la spartizione tra Lega e Cinque Stelle. La legge prevede maggioranza di due terzi per il presidente di garanzia: per le poltrone calpestano anche le regole”. E poi: “Mi sembra un sogno: Foa è un uomo con la schiena dritta, un giornalista mai servo che si è battuto con coraggio contro le fake news”, esultava il laeder grillino Alessandro Di Battista. “Due nomi all’altezza di questa grande sfida che è quella di avviare una rivoluzione culturale e di liberarci dei raccomandati e dei parassiti che ci sono nella Rai”, diceva Lugi Di Maio.

Insomma, la Rai in questi anni è stata ed è ancora gestita attraverso le nomine fatte dal Governo Conte. Quindi Fedez nel denunciare il “sistema Rai” non fa altro che denunciare non solo la Lega ma anche e soprattutto Conte e il Movimento 5Stelle. E qui il festival della ipocrisia diventa ancora più simpatico. Perché è bene ricordarlo, Fedez ha cantato l’inno del Movimento 5Stelle. Quindi i paradossi in questa vicenda sono molteplici. Fedez accusa indirettamente il partito per cui ha cantato di aver cercato di censurarlo. E non solo. Conte scrive di stare con Fedez che denuncia il tentativo di censura della Rai nominata dal governo gialloverde nel 2018.

E il Pd di Letta che fa? Appoggia Fedez che canta per Grillo che al Circo Massimo l’inno cantò. Delirio. Una gigantesca farsa. Nella fretta di attaccare la Lega il camaleonte Conte si dimentica da dove arriva. E Fedez idem, ma a lui poco importa. L’importante è accrescere i seguaci sui social mediamente poco informati e poco propensi ad approfondire. Il populismo contro se stesso. Questa l’informazione oggi. Questo il sistema che viaggia oggi e viene utilizzato.

Ma quanta ipocrisia può esserci nelle parole di Conte? Come può un personaggio del genere scrivere tutto e il contrario di tutto? E come può il Pd rinnegare se stesso fino alla fine? La Rai è gestita da tre anni da Casalino e dalla Lega. Basterebbe vedere il frutto di questa gestione cosa ha combinato.

Rai 1 sembra ormai non esistere più. Nessun programma di vero approfondimento e di reale servizio pubblico. Una lottizzazione selvaggia che ha visto il Movimento 5Stelle speculare allegramente. E cosa fa Conte? Fa finta di dimenticarsi e non sapere che questa gestione è stata voluta dal suo governo gialloverde. Questo il nuovo. Questo il personaggio che la sinistra del Pd ha scelto come alleato strutturale. Ma dobbiamo ringraziare Fedez. Dobbiamo ringraziarlo perché ha toccato con mano i danni che lui stesso ha contribuito ad accrescere. La gestione della Rai, del servizio pubblico in mano ad un sistema grillo-leghista sempre in piedi. E il Pd ovviamente complice che non può ricordare la realtà. Brutta fine. Quindi caro Fedez hai fatto bene a prendertela con te stesso.

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