Esige spiegazioni da Washington il Cremlino, convinto che Joe Biden non sia interessato a migliorare i rapporti tra Russia e Stati Uniti dopo le sorprendenti esternazioni del presidente americano che, in un’intervista a Abc, ha definito Putin “un assassino”. Come prima reazione Mosca ha richiamato in patria il suo ambasciatore negli Usa Anatoli Antonov per “consultazioni”, e arriverà sabato nella capitale. Resta invece nella capitale russo l’ambasciatore americano, come ha specificato la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, mentre “gli Usa sperano di poter continuare ad avere una relazione produttiva con la Russia“. Dall’Unione europea, invece, l’affondo arriva dall’Alto rappresentante Ue Josep Borrell. Non entra nel merito delle dichiarazioni di Biden, ma dice: “C’è una lunga lista di assassinii riusciti o tentati in Russia e nel caso di Navalny l’Ue ha imposto sanzioni. Le autorità russe hanno fatto azioni illegali in Ucraina e hanno un chiaro ruolo in conflitti nel nostro vicinato e il presidente della Federazione russa è responsabile per queste azioni russe”.

Per parte sua Putin ha prima in un primo momento alleggerito le tensioni dichiarando: “Una risposta a Biden? Gli direi, ‘stia bene. Le auguro buona salute! Lo dico senza ironia, senza scherzare”. Poi l’affondo riferendosi alle accuse che gli sono state rivolte: “Mi ricordo che quando eravamo piccoli quando litigavamo dicevamo: “Chi lo dice sa di esserlo”. E non è un caso, non è solo un modo di dire per bambini, uno scherzo, vi è un significato psicologico molto profondo in questo”, ha aggiunto Putin. “Vediamo sempre in un’altra persona le nostre qualità e pensiamo che essa sia come noi e basandoci su questo diamo la nostra valutazione in generale”, ha continuato il presidente russo, che si è comunque detto pronto a un colloquio online con Biden venerdì o lunedì. “Io non metterei (la questione) in un cassetto lontano perché sabato e domenica vorrei andare nella taiga per riposare un po’, si potrebbe fare anche domani oppure lunedì. Siamo pronti a qualsiasi ora comoda per la controparte americana. Do un incarico al ministero degli Esteri subito”. E ha persino ventilato l’ipotesi di negoziati “live”, aperti al pubblico di “Russia, Usa e altri Paesi”. In pratica lo streaming web, ma in mondovisione

I suoi commenti si sono poi spostati sul piano della cooperazione tra i due Paesi. Che ci sarà, ha detto, ma alle condizioni di Mosca. “So che gli Stati Uniti, la leadership statunitense, è generalmente incline ad avere certe relazioni con noi, ma sulle questioni che interessano gli stessi Stati Uniti e alle loro condizioni. Pensano che siamo uguali a loro ma siamo diversi. Abbiamo un codice genetico, culturale e morale diverso. Ma sappiamo come difendere i nostri interessi. E lavoreremo con loro, ma nei campi che ci interessano e alle condizioni che riteniamo vantaggiose per noi stessi. E loro dovranno tenerne conto”, ha detto Putin.

Duri anche i commenti che arrivano dalla sua amministrazione, dove la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha messo in chiaro di esigere spiegazioni: “Perché dobbiamo sempre tradurre le loro strane e incomprensibili sciocchezze politiche in un discorso normale?”, ha detto Zakharova al canale televisivo Rossiya 1. “Forse i loro giornalisti, o i nostri giornalisti, cercheranno di convincere i rappresentanti dell’amministrazione statunitense a spiegare cosa significa tutto questo”, ha aggiunto. Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha inoltre precisato che “queste dichiarazioni da parte del presidente degli Stati Uniti sono molto negative. È chiaro che non vuole rimettere in sesto i rapporti con il nostro Paese e procederemo da questo”, ha proseguito ricordando che “non ci sono state dichiarazioni simili a queste nella storia delle relazioni fra la Russia e gli Usa“.

(foto: Biden e Putin nel 2011)

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