Mentre il fronte del Pd rinvia la candidatura dell’ex ministro Roberto Gualtieri, nel delicato equilibrio delle elezioni per il Campidoglio entra (di nuovo) Beppe Grillo. Il fondatore del Movimento 5 stelle oggi non solo ha ribadito il “massimo sostegno alla guerriera Virginia Raggi“, ma ha anche rilanciato il post delle scorse ore della prima cittadina che mette sotto accusa Nicola Zingaretti per la gestione dei rifiuti in Regione. L’intervento della sindaca è stato pubblicato dopo i due arresti disposti dalla Procura in merito alla discarica di Monte Carnevale, tra cui anche quello della vicesindaca dem di Vetralla Flaminia Tosini. Uno strappo che arriva proprio mentre dal fronte del centrosinistra il neo segretario Enrico Letta prende tempo: dopo le fughe di notizie di ieri sulla candidatura di Gualtieri, oggi ha incontrato l’ex ministro e al termine ha fatto sapere che si “deciderà ad aprile con il Pd locale forme e modalità sulla scelta delle candidature”. Il deputato dem avrebbe spiegato di non aver ufficializzato la corsa a sindaco e anzi ha detto che avrebbe ancora bisogno di tempo e di riflessione.

Al momento però pare molto difficile che la cautela di Letta permetta un riavvicinamento con il fronte M5s. Grillo, sollecitato da più parti, ha infatti ripreso posizione per ribadire che niente è cambiato dal suo endorsement dei mesi scorsi in sostegno di Virginia Raggi. E anzi, ha voluto dimostrare vicinanza alla sindaca rilanciando il suo attacco a Zingaretti. Proprio il mancato intervento sul tema delle scorse ore da parte dei 5 stelle era stato motivo di discussione dentro il Movimento: solo una settimana fa i 5 stelle sono entrati nella giunta regionale Pd, con un accordo benedetto dallo stesso Giuseppe Conte, e anche per questo dentro il M5s, in un primo momento, alcuni avevano lamentato un eccessivo silenzio sul tema.

Oggi però è intervenuto Grillo, anche per mettere a tacere le polemiche, e dimostrando di fatto un allineamento con la sindaca Raggi. “Sono stata ‘massacrata’ per cinque anni”, si legge nel post rilanciato con l’hashtag #SonoScomoda, “e ho subito ogni tipo di accusa solo perché mi opponevo al modello di gestione dei rifiuti della Regione Lazio, ma alla fine avevo ragione”. E quindi si rivolge al presidente della Regione ed ex segretario dem: “Zingaretti ritiri il proprio Piano Regionale dei Rifiuti che impone l’apertura di discariche a Roma, una scelta che noi romani abbiamo dovuto subire”. E, dice Raggi, “non esprimo alcun giudizio sugli indagati, innocenti fino a prova contraria, ma è evidente che ci siano delle gravi responsabilità politiche della Regione Lazio. Che quel piano fosse sbagliato l’ho detto in tutti i modi, ma in tanti hanno fatto orecchie da mercante. Io, dal mio canto, avvierò la revoca per la realizzazione della discarica di Monte Carnevale. La nuova maggioranza in Regione Lazio ha la possibilità ed il dovere di intervenire, rivedendo la assurda decisione di obbligare Roma ad avere una discarica sul proprio territorio”. Il riferimento di Virginia Raggi è molto chiaro alla nuova giunta, quindi anche alle colleghe M5s Lombardi e Corrado che sono appena entrate nella giunta regionale. Quindi conclude: “Lo dico ai romani: è il momento di alzare la voce. Basta! Siamo stanchi di subire. A breve si vota. Chi si candida a Roma abbia il coraggio di disconoscere l’operato di Zingaretti e dica chiaramente che non vuole una discarica a Roma. Io non ho problemi a dirlo”.

Sono stata “massacrata” per cinque anni e ho subito ogni tipo di accusa solo perché mi opponevo al modello di gestione…

Pubblicato da Virginia Raggi su Martedì 16 marzo 2021

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