Aveva denunciato presunte irregolarità in relazione al Piano pandemico, accuse tutte respinte dalla stessa organizzazione mondiale della sanità per la quale lavorava, ed era stato sentito anche dalla Procura di Bergamo che indaga sulla gestione del Covid nella bergamasca. Ma l’11 marzo il funzionario dell’Oms Francesco Zambon ha deciso di dimettersi.

Il caso era esploso lo scorso 30 novembre, quando la trasmissione Report aveva portato alla luce attraverso una serie di documenti il mancato aggiornamento del piano pandemico italiano, che non sarebbe mai stato rivisto dal 2006. I ricercatori Oms capeggiati da Zambon scrissero dunque “un rapporto critico sulla gestione della prima ondata Covid-19 da parte del governo italiano”, si legge sul sito della trasmissione. Un dossier che venne “censurato proprio dall’OMS e fatto sparire frettolosamente dal sito, nonostante avesse il timbro di approvazione di Soumya Swaminathan, capo scienziato dell’ente”. La trasmissione Rai ricorda inoltre di avere rivelato “pesanti pressioni fatte da Ranieri Guerra, numero due dell’agenzia delle Nazioni Unite, prima dell’uscita dello studio. Zambon già a maggio scorso aveva denunciato a Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, le ingerenze subite e i rischi reputazionali per la credibilità scientifica dell’Organizzazione”.

Sempre la nota della trasmissione che dà conto delle dimissioni di Zambon ricorda che “a oggi non solo non è mai stato emesso alcun provvedimento disciplinare verso i responsabili, ma lo stesso Zambon non è stato tutelato, al punto che l’Oms non gli ha riconosciuto nemmeno lo status di whistleblower“. A Report Zambon ha confermato la notizia delle dimissioni aggiungendo di vivere in un clima “di crescente isolamento: “Per me era una situazione insostenibile umanamente e professionalmente”. Alla domanda se sia stato costretto ad andarsene, Zambon ha preferito non commentare”. La trasmissione d’inchiesta della Rai aggiunge che “tornerà a occuparsi dei gravi conflitti di interesse dell’Oms nella nuova stagione, in onda da aprile.

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