Ai nastri di partenza la lotteria degli scontrini partita l’1 febbraio. Giovedì 11 marzo è fissata la prima estrazione mensile che distribuirà 10 premi da 100.000 euro agli acquirenti e altrettanti da 20.000 euro agli esercenti. I codici vincenti verranno resi pubblici alle 13 in anteprima nazionale sul profilo Twitter dell’Agenzia delle Dogane. Gli iscritti sono oltre 4 milioni e le transazioni valide quasi 17 milioni. Ogni euro speso dà diritto a un biglietto virtuale e in totale i biglietti che partecipano sono 542 milioni. Da giugno a quelle mensili si aggiungeranno le estrazioni settimanali che distribuiranno ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende. All’inizio del prossimo anno si terrà poi la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal primo febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

La partenza della riffa di Stato è stata comunque a rilento, perché molti negozianti – ancora oggi circa metà del totale – non hanno provveduto a far installare nel registratore di cassa telematico il nuovo software necessario per consentire ai clienti di partecipare. Un intervento che, insieme allo scanner per leggere il codice, ha un costo aggiuntivo che può arrivare a 300 euro.

Per partecipare – a patto che il negoziante sia in regola – è sufficiente mostrare al momento dell’acquisto il proprio codice lotteria, che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul Portale della lotteria e dovrà essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto. Dall’1 marzo è possibile segnalare, sull’area riservata del sito www.lotteriadegliscontrini.it, gli esercizi che rifiutano di acquisire il codice e quindi far partecipare alla riffa. Le segnalazioni saranno utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dalla Finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione. In ogni caso c’è tempo per gli esercenti fino all’1 aprile per aggiornare i registratori telematici alla trasmissione dei corrispettivi.

Le regole introdotte con la legge di Bilancio restringono la possibilità di partecipare solo ai pagamenti cashless e sono esclusi gli acquisti on line. Inoltre non possono essere utilizzati i ticket restaurant. Restano fuori anche gli acquisti destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione e, nella fase di avvio, gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche. Sempre nella fase di avvio, non è possibile partecipare alla lotteria in caso di acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema tessera sanitaria (per esempio quelli in farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari). Infine sono esclusi, per periodo iniziale, gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Il sistema, come già chiarito, non consente il tracciamento degli acquisti e non riceve informazioni su quello che si compra bensì solo i dati necessari per le estrazioni e per risalire al titolare del biglietto in caso di vincita tramite l’abbinamento tra codice lotteria e codice fiscale. Né l’esercente né altri potranno risalire all’acquirente per profilazioni o analisi delle abitudini di spesa.

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