La mattina del 18 febbraio la polizia ha eseguito un’operazione che ha portato a undici misure cautelari tra Noragugume, Dualchi, Birori, Macomer e Orune, nel nuorese, per i reati di estorsione, droga e armi. Cinque persone sono finite in carcere, tre agli arresti domiciliari, due hanno ricevuto la misura dell’obbligo di dimora e una quella dell’obbligo di firma, secondo il provvedimento della Gip del tribunale di Oristano Federica Fulgheri su richiesta del Pm Marco De Crescenzo. L’indagine è stata avviata agli inizi del 2020 a seguito di un’estorsione negli ambienti agro-pastorali tra Dualchi e Noragugume. Tre degli indagati sono accusati di avere richiesto denaro per impossessarsi di alcuni appezzamenti di terreno nell’ambito dei dissidi tra diverse famiglie coinvolte in una sanguinosa faida di Noragugume, sostengono gli investigatori.

Negli ultimi mesi Noragugume è stato infatti teatro di atti intimidatori che hanno coinvolto diversi indagati: secondo gli inquirenti, le famiglie si erano procurate armi, spesso illegalmente detenute, con l’obiettivo di difendersi, a gennaio sono state distrutte due auto e sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco diversi capi di bestiame e un cavallo. L’azione investigativa della polizia ha scoperto il coinvolgimento di diverse persone in un traffico di marijuana, che ha portato al sequestro di oltre 12 chili di droga. L’operazione, condotta dagli agenti della Questura di Nuoro, ha richiesto l’ausilio di numerose Unità Cinofile, agenti della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza e del Reparto Prevenzione Crimine “Sardegna” e del VI Reparto Volo di Fenosu.

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