Centinaia di cittadini di tutto il Paese, di varia estrazione culturale e politica, sono firmatari di un appello per richiamare i parlamentari “al loro senso di responsabilità“, vista la “crisi nazionale e mondiale” in cui ci troviamo, e “dare continuità e sostegno al governo Conte“. È l’iniziativa, partita dal basso, per spingere deputati e senatori a trovare una soluzione alla crisi innescata da Italia viva. La lettera aperta, che sta circolando sui social, è stata firmata anche da personaggi della cultura e della politica come Gianfranco Pasquino, la professoressa Nadia Urbinati, l’ex-senatore ‘Pancho’ Pardi, Massimo Villone, Alfiero Grandi, Silvia Manderino e Domenico Gallo della Presidenza del Coordinamento democrazia costituzionale, oltre a numerosi docenti universitari e ai coordinatori dei tanti comitati spontanei impegnati da tempo nella difesa della Costituzione. Tutti loro hanno messo la firma rinunciando a qualifiche e titoli, per ribadire ulteriormente che si tratta di un’iniziativa di natura civica.

Nel documento, che conta più di 300 adesioni e si sta diffondendo sul web, si legge che “nel momento in cui si dovrebbe avere massima coesione tra le forze politiche, con disgusto e indignazione stiamo assistendo all’arresto delle indispensabili funzioni di governo da parte di un pugno di parlamentari/ministri confluiti sotto la sigla di Italia Viva, portatori di interessi lontani da quello pubblico e che solo apparentemente sono riconducibili all’egocentrismo e/o all’ansia di visibilità politica di chi se ne dichiara leader“. Tutto a valle di una “crisi nazionale e mondiale che l’avvento dell’epidemia Covid-19 ha enormemente aggravato, producendo effetti devastanti sulle vite delle persone che si ripercuoteranno sulle generazioni future”. È per questo, scrivono, che “il nostro Paese non aveva affatto bisogno di vivere una crisi politica che, allo stato, sta paralizzando le fondamentali azioni esecutive e parlamentari, con il timore, generalizzato, che la situazione non sia sotto il necessario controllo da parte delle istituzioni. Siamo cittadini italiani che nella Costituzione repubblicana hanno sempre riconosciuto l’irrinunciabile punto di riferimento della vita civile e politica della comunità nazionale”.

A loro parere, quindi, il Parlamento deve confermare il sostegno all’esecutivo uscente. “Il nostro Paese ha vissuto l’ultimo anno con un governo in carica che ha saputo gestire le fasi emergenziali della pandemia tuttora in corso, con il doveroso senso di responsabilità e una comunanza di intenti nell’articolato e complessivo operato. Questo è l’;esecutivo di cui riteniamo doverosa la riconferma, con a capo il presidente del consiglio Giuseppe Conte, al quale garantire la più ampia maggioranza“. Poi l’appello diretto a deputati e senatori: “Ci rivolgiamo dunque a voi parlamentari perché siano assunte le doverose responsabilità a fronte del grave solco che le attuali vicende stanno scavando fra cittadini e istituzioni. Un atto di responsabilità che ci aspettiamo si realizzi concretamente, qualunque sia il Gruppo di appartenenza”. L’auspicio, concludono, è che il Parlamento operi “nel rispetto dell’art. 67 della Costituzione”, articolo che rende gli eletti “liberi di decidere solo secondo coscienza, per una rapida risoluzione della crisi che consenta la ripresa del lavoro di un Governo che goda della fiducia dei cittadini“.

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