Questi presunti riformisti di sinistra (Matteo Renzi e Carlo Calenda) che continuano a fare favori a estremisti di destra (Salvini e Meloni) non li capisco proprio. Non ne hanno nessun motivo, né attrito né strategico né, tantomeno, valoriale. E, con tutti i suoi limiti, non è comprensibile neanche il livore, ai limiti dell’odio, che mostrano verso Giuseppe Conte, il quale sicuramente fa parte di quella maggioranza europea che ha votato insieme alla Merkel.

Eppure il duo Matteo Renzi – Carlo Calenda, seppur da posizioni diverse, continua a fare lo stesso errore. Il primo con una crisi di governo incomprensibile rischia di far andare al voto il paese senza una nuova legge elettorale. Effetto finale? La vittoria certa del centrodestra a trazione estremista. Il secondo chiede ormai da mesi un governissimo con tutti dentro (anche Lega e Fratelli d’Italia) di fatto legittimandoli.

Renzi, con il suo atteggiamento egoistico, sta ridando fiato alla destra estremista. Calenda con la sua inesperienza tattica getta ponti dove bisognerebbe costruire muri e costruisce muri là dove bisognerebbe gettare ponti. Praticamente una tragedia politica.

Invece di lavorare con calma per progettare e, quindi, edificare una casa comune di tutti i moderati e riformisti d’Italia, di tutti gli europeisti, i due continuano imperterriti a spaccare i capelli in quattro per dividersi ossessivamente un territorio minuscolo, invece di alzare lo sguardo e pensare in grande.

E pensare in grande significa, finalmente, guardare a destra: una destra europea, laica, moderna. Una destra compagna di strada di quella Angela Merkel che non si sognerebbe nemmeno per un secondo di governare con gli estremisti di destra alleati con Matteo Salvini, di quella stessa Angela Merkel che da lustri governa insieme al partito socialdemocratico e che si appresta a governare con i Verdi.

Si potrebbe ribattere: ma in Italia questa destra non esiste (ancora), questa Buona destra immaginaria è solo nella mente di qualcuno. Vero. Ma non è certo legittimando l’estremismo di destra o addirittura facendolo vincere che si può dare una mano a trasformare in senso europeo la politica italiana.

Sono proprio quelli come Renzi e Calenda che dovrebbero favorire un processo vitale per il nostro paese.

Cari riformisti, meno elucubrazioni mentali e più azione politica, meno egoismo e più visione generale: è quello che vi chiede un umile costruttore di una destra altra rispetto a quella che voi, purtroppo, aiutate con parole, opere e omissioni. Perché se l’Italia non riesce a diventare un paese politicamente sano è (dispiace dirlo) anche colpa vostra.

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