“I controlli verranno fatti non soltanto sulle strade, dove già abbiamo operato in questi giorni di zona rossa, ma anche online. Questa volta per le feste sappiamo che tramite richiami sui social, qualcuno sta cercando di individuare delle strutture dove riunirsi. Noi faremo gli interventi necessari affinché si eviti di ripetere ciò che è successo questa estate, quando con le discoteche aperte e la partecipazione dei giovani si è determinato un diffondersi ulteriore del virus. Bisogna assolutamente evitarlo”. A dirlo è il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, ai microfoni del Corriere della Sera e di Radio Capital, ha parlato dei controlli messi in campo per questa sera, in vista della notte di San Silvestro. Tutta Italia è zona rossa, con il coprifuoco esteso dalle 22 di oggi, 31 dicembre, alle 7 del 1 gennaio, ma c’è il timore che qualcuno – soprattutto tra i giovani – organizzi feste e serate nelle case.

Le discoteche aperte la scorsa estate “hanno contribuito a moltiplicare i contagi da Covid-19. Non possiamo più permettercelo, per questo saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni – ha precisato Lamorgese -. Abbiamo uno spiegamento di forze dell’ordine imponente e siamo molto concentrati anche sul monitoraggio della rete Internet, per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento” spiega. Siamo ancora in una fase “in cui serviranno altri sacrifici”, ma “guardando con fiducia ai prossimi mesi cruciali per la campagna vaccinale”.

“Bisogna però dire che le sanzioni finora sono state poche – ha spiegato la Ministra – c’è un grande senso di responsabilità, e d’altra parte in un momento in cui è iniziata la fase delle vaccinazioni, e stiamo vedendo la luce dopo un lungo periodo buio, il senso di responsabilità sono convinta che continuerà a prevalere, anche in questa fine anno così’ diversa dagli altri anni. Facciamo controlli per evitare che ci siano dei danni ulteriori, ora che la curva si sta abbassando, ci sembra sciocco, non responsabile, andare a fare feste non consentite. Alla fine si tratta di un giorno che si può vivere in famiglia”. ‘‘Abbiamo messo in campo 70 mila uomini – ha precisato ancora – a cui dobbiamo aggiungere il personale della Polizia municipale, su tutto il territorio nazionale. Il Capodanno lo passerò a casa con mio marito, e d’altra parte sarò vicina alle forze di Polizia, che in questi giorni saranno impegnate, lontano dalle loro famiglie, a proteggere le nostre giornate”, ha concluso.

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