Lewis Hamilton, il campione britannico di Formula 1, riceve tantissime lettere dai suoi ammiratori. Ma una come quella che gli ha inviato Ahmed Ramadan dal Bahrein non gli era mai arrivata. Ahmed, 11 anni, ha spedito ad Hamilton una foto della monoposto ufficiale di gara, accompagnata da una scritta molto semplice: “Per favore, salva mio padre!”

La storia di Mohamed Ramadhan e Hussain Moosa, condannati a morte dopo essere stati giudicati colpevoli dell’uccisione di un agente di polizia al termine di un processo irregolare, l’ho raccontata qui. A luglio, le condanne sono state confermate.

Hamilton, che ha vinto il Gran premio di Formula 1 del Bahrein un mese fa, ha confermato di aver ricevuto la lettera e ne ha parlato in una conferenza stampa poco prima del Gran premio di Abu Dhabi:

“La cosa peggiore per me è sapere che c’è un giovane uomo nel braccio della morte e che la vicenda non è chiara… Quando suo figlio mi ha scritto, sono rimasto colpito. Penso di dover fare qualcosa e non mi tirerò indietro”.

Chissà se, dopo l’appello di Scarlett Johansson in favore dei tre dirigenti dell’Ong Iniziativa egiziana per i diritti della persona, ci sarà un nuovo segnale di attenzione per i diritti umani e di “diplomazia diffusa” da parte di un vip.

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