Un solo bersaglio: l’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Si concentra sull’esponente del Movimento 5 stelle l’attenzione di Matteo Salvini al termine dell’udienza del processo sul caso Gregoretti in cui è imputato per sequestro di persona. In aula oggi insieme al leader del Carroccio c’erano anche gli ex colleghi di governo Toninelli ed Elisabetta Trenta, chiamati nell’aula bunker del carcere di Catania-Bicocca come testimoni.

Sotto la lente d’ingrandimento di Salvini i tanti “non ricordo” pronunciati in aula da Toninelli. “Non commento le sue dichiarazioni, con me firmava i decreti di sbarco e di sicurezza – sostiene Salvini – io a differenza di altri non dimentico quello che ho firmato con i miei colleghi. Per me coerenza e dignità hanno un valore. Io mi assumo, insieme ai colleghi che lavoravano con me, il successo delle nostre politiche contro l’immigrazione clandestina”. Accanto a Salvini l’avvocata Giulia Bongiorno, pure lei all’inizio della conferenza stampa, tenutasi in un albergo nei pressi dell’aeroporto, annuncia battaglia nei confronti delle parole di Toninelli, probabilmente nel corso dell’arringa difensiva.

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