È stato giustiziato questa notte Brandon Bernard: aveva 40 anni ed è il più giovane detenuto condannato alla pena di morte negli ultimi 70 anni di storia degli Stati Uniti. L’uomo era stato condannato nel 1999 per un omicidio commesso quando era ancora un adolescente: tutte le ultime richieste di clemenza che aveva presentato, tramite il suo avvocato, sono state respinte dalla Corte Suprema degli Usa, anche quella presentata all’ultimo minuto per rinviare l’esecuzione di due settimane. E anche il presidente Donald Trump non ha fatto niente per fermare la condanna a morte.

Brandon Bernard è stato così giustiziato in Indiana, nel carcere dove era detenuto nel braccio della morte: la sua è la prima esecuzione in 130 anni nel periodo di transizione tra un presidente e l’altro negli Stati Uniti, la nona federale da luglio quando Trump ha messo fine a una moratoria in corso da 17 anni. Sono cinque le condanne a morte che l’Amministrazione Trump sta affrontando prima che Joe Biden si insedi a gennaio. Sono previste altre 4 esecuzioni prima della fine della presidenza Trump. Con quelle – spiega la Bbc – la sua amministrazione avrebbe il record in oltre un secolo. Gli avvocati di Bernard avevano chiesto che venisse loro concesso il tempo necessario a elaborare una petizione per salvargli la vita. Ma i giudici della corte suprema Stephen Breyer, Sonia Sotomayor ed Elena Kagan hanno respinto la richiesta.

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