“Le scuole non sponsorizzino gli acquisti su Amazon”. A lanciare l’Sos è il sindacato italiano librai e cartolibrai che, nei giorni scorsi, ha preso carta e penna per scrivere una lettera alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina denunciando l’atteggiamento dei dirigenti scolastici che, pur di ottenere dei crediti per gli istituti, invitano le famiglie a comprare sulla piattaforma di commercio elettronico statunitense. “In questi giorni – scrive il coordinatore nazionale del sindacato Ermanno Anselmi – continuano a ripetersi le segnalazioni riguardanti sollecitazioni istituzionali scritte, emesse da istituti comprensivi e singole scuole, statali e paritarie, che invitano le famiglie ad effettuare acquisti sulla piattaforma Amazon. Riteniamo gravissimo che soggetti pubblici intervengano in modo così palesemente scorretto sulle normali dinamiche della concorrenza, tacendo e disconoscendo anche presso le famiglie i gravissimi danni che vengono così arrecati all’intero comparto commerciale del nostro Paese, nonché alle sue stesse finanze pubbliche”.

Una situazione che si è già verificata anche negli scorsi anni non solo con Amazon: “Purtroppo in questi anni – continua Anselmi – abbiamo assistito ad una deriva continua su questo fronte, perché se oggi l’invito all’acquisto riguarda Amazon, in altri periodi dell’anno le induzioni all’acquisto avvengono verso altre strutture, quasi sempre afferenti la grande distribuzione organizzata”. A mandare su tutte le furie il Sil è l’iniziativa “Un click per la scuola” lanciata da Amazon. Il meccanismo è semplice: si sceglie la scuola che si vuol supportare e si accettano i termini e le condizioni per partecipare all’iniziativa; si ordina su Amazon, con l’account che si usa di solito e viene donato alla scuola l’ 1% dell’importo sotto forma di credito virtuale, che la scuola potrà usare per richiedere i prodotti di cui ha bisogno.

Il liceo Einstein di Milano in testa per donazioni – Un’operazione che l’anno scorso ha coinvolto oltre 20 mila scuole. Il liceo scientifico “Albert Einstein” di Milano ha guidato la classifica delle scuole che hanno ottenuto maggiori donazioni. Di seguito, al secondo posto, lo scientifico “Giuseppe Mercalli” di Napoli e al terzo posto l’ “Augusto Righi” di Roma. “Di fronte a questi numeri – spiega la presidente del Sil Cristina Giussani, titolare di una libreria nautica nel centro storico di Venezia – chiediamo alla politica di intervenire. Amazon toglie terreno a noi librerie ma quando chiude uno di noi si perdono anche posti di lavoro. Il colosso americano usa questa strategia per invogliare gli acquisti sul loro sito ma le scuole non possono essere complici di questo gioco commerciale che punta al monopolio assoluto. Nessun libraio può permettersi una simile iniziativa ma noi siamo presenti nelle scuole con i laboratori di lettura e altro ancora”.
Giussani non ce l’ha con le piattaforme di acquisto online di libri ma con chi lo fa drogando la concorrenza: “In questi mesi sono nate due iniziative che le famiglie e le scuole possono usare: bookdealer, una piattaforma delle librerie indipendenti e libridaasporto.it. Vanno sostenute queste realtà non Amazon”.

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