Agli elettori propongono visioni opposte del Paese, che si riflettono anche nelle scelte della notte elettorale in tempi di pandemia. Noncurante del contagio, Donald Trump ha deciso che seguirà i risultati elettorali insieme a 400 persone nella East Room della Casa Bianca: tutti gli invitati saranno sottoposti al tampone, ma anche in tempi di coronavirus – che negli Stati Uniti ha ucciso più di 220mila persone – il presidente non rinuncia a un bagno di folla al 1600 di Pennsylvania Avenue dopo essere stato costretto a rinunciare al sogno di un più fastoso party al Trump International Hotel di Washington a causa delle restrizioni imposte dal Covid. Di segno opposto la notte elettorale di Joe Biden che seguirà i risultati nel seminterrato della sua abitazione a Wilmington, in Delaware, dove insieme alla famiglia attenderà l’esito del voto sperando di riuscire nel suo terzo, e probabilmente ultimo, tentativo di agguantare la Casa Bianca. A Wilmington ci sarà anche Kamala Harris, pronta a entrare nella storia come il primo vicepresidente donna. Biden prevede poi di parlare al Paese, secondo le anticipazioni del suo entourage, dal Chase Center di Wilmington, lo stesso centro congressi dove ha accettato la nomination dem alla Casa Bianca in agosto.

Dopo aver sconvolto la campagna elettorale, il virus manda così all’aria anche i festeggiamenti della notte del voto. Le consuete feste e i gruppi di ascolto sono vietatati per le restrizioni che limitano gli assembramenti e costringono pub e bar a chiudere, spingendo gli americani a incollarsi alla tv di casa. A scontare direttamente le conseguenze dell’obbligo di non superare gruppi di oltre 50 persone a Washington Dc è innanzitutto Trump. Dopo aver scelto l’anonimo salone delle feste dell’Hotel Hilton Midtown di New York nel 2016 per l’inatteso party della vittoria, il presidente sognava di poter festeggiare nel suo ben più sfarzoso albergo nella capitale ma è stato costretto a rivedere i suoi piani. E così la East Room diventerà la sala di comando da dove Trump e i suoi seguiranno i risultati nella speranza di smentire ancora una volta i sondaggi che lo danno in svantaggio. La Casa Bianca in cui Trump si rinchiuderà è già stata blindata per il timore di tensioni sociali, che ha spinto a recintare ulteriormente l’edificio per renderlo inespugnabile, così come hanno fatto i negozianti in tutte le maggiori città americane con le loro vetrine per evitare distruzioni e saccheggi. Insomma, una strana notte al cardiopalma per elezioni già stravolte dalla pandemia.

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