È di ieri l’ordinanza firmata dalla Regione Lombardia che introduce, a partire da oggi e fino al 13 novembre, dalle 23 alle 5, il coprifuoco, fatti salvi spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, urgenza o motivi di salute. Nella stessa ordinanza è stata inserita l’obbligo di didattica a distanza per i soli istituti superiori e a tal proposito, il sindaco di Milano, Beppe Sala, intervenuto su Rtl 102.5, ha voluto manifestare la propria contrarietà: “Quest’ordinanza noi sindaci l’abbiamo vista, ma siamo rimasti concentrati sul tema del coprifuoco e non eravamo a conoscenza del tema didattica a distanza per le scuole superiori – ha detto Sala, spiegando che per questo motivo oggi, alle 13, i sindaci incontreranno in videoconferenza il presidente Attilio Fontana – non ha senso una previsione di questo tipo, bisogna alternare presenza in aula e didattica a distanza in tutti i gradi d’istruzione. Siamo contrari alla sola didattica a distanza per le scuole superiori e ci opporremo”. Sono molti i sindaci contrari alla decisione di Regione Lombardia, sindaci di centrosinistra e di centrodestra ha voluto precisare il sindaco del capoluogo Lombardo, “perché quella della scuola non è una questione politica. Non si può chiudere adesso, la scuola deve essere l’ultima a chiudere, nessuno ha la sfera di cristallo e vedremo come andrà, ma ci vuole buon senso”.

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