Avevano dichiarato semplici lavori di ristrutturazione ma in realtà era stata ampliata la superficie della struttura. Con queste contestazioni la polizia municipale di Palermo ha sequestrato all’edificio che ospita il centro sportivo marcato Virgin, il noto brand dell’inglese Richard Branson, proprietario, tra le altre cose, della omonima compagnia aerea. Le indagini coordinate dalla procura di Palermo hanno accertato la difformità tra quanto dichiarato e l’effettiva realizzazione dei lavori che ha consentito un ampliamento dell’edificio autorizzato da alcuni funzionari che “avrebbero ritenuto legittima la Dia presentata – si legge nella nota del Comune di Palermo – avendone concordato gli oneri da corrispondere in misura inferiore a quella legittima”.

Secondo la polizia municipale, che ha indagato assieme alla polizia edilizia e alla polizia giudiziaria, l’intervento “edilizio ha comportato una ristrutturazione con aumento della superficie utile dell’edificio e diversa sagoma esterna che necessitava di permesso di costruire, omettendo così di corrispondere gli oneri di urbanizzazione per circa 60mila euro e ottenendone un ingiusto vantaggio, con la partecipazione di funzionari della pubblica amministrazione che avrebbero ritenuto legittima la Dia presentata, avendone concordato gli oneri da corrispondere in misura inferiore a quella legittima”.

È scattato stamattina all’alba, dunque, il sequestro dell’edificio e dei conti bancari della società proprietaria dell’immobile per una cifra equivalente di 60mila euro. Tre piani, di cui uno seminterrato, con piscina, centro benessere e bar-ristorazione, e un’area all’aperto con una seconda piscina e campi sportivi, in via Ventura, in una struttura che era già stata utilizzata in passato come palestra e che da un anno aveva attratto centinaia di palermitani che avevano sottoscritto un abbonamento annuale di 83 euro mensili.

Nessun sequestro per l’azienda di Branson che specifica che “ha un contratto di locazione chiavi in mano con la proprietà dell’immobile e quindi si dichiara totalmente estranea ai fatti”. Tutti gli abbonamenti sono stati momentaneamente sospesi. La Virgin Active, lanciata da Branson a Preston nel Lancashire, nel 1999, aveva aperto a Palermo a fine ottobre del 2019, l’8 marzo aveva subito un primo arresto dovuto al Covid, adesso il sequestro della struttura con l’accusa di abusivismo contestata ai proprietari dell’immobile. E non pare esserci pace per le palestre targate Virgin in Sicilia. La struttura di Catania che aveva aperto anni prima di quella di Palermo aveva subito nel 2014 il crollo dell’impianto d’aria a causa del maltempo.

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