Il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, è in autoisolamento in via precauzionale. “Recentemente – informa il presidente via social – sono stato in contatto con un membro del mio staff risultato oggi positivo al Covid-19. Sto bene e non ho sintomi. Conformemente alle regole, mi metto in autoisolamento per i giorni necessari ad effettuare i controlli”. Mercoledì (ieri) Sassoli si è sottoposto a un tampone ed è risultato negativo, ma le regole belghe impongono un autoisolamento di almeno 7 giorni a decorrere dal giorno del contatto con un positivo al coronavirus. Il contatto risale appunto a ieri, 7 ottobre: Sassoli rimarrà isolato fino a sabato 17 ottobre e parteciperà dunque al Consiglio Europeo del 15 e 16 ottobre da remoto. L’isolamento durerà dieci giorni per via delle procedure del Parlamento Europeo, che seguono i protocolli dell’Oms, dell’Ecdc e dell’Imb, adottando quindi misure più restrittive rispetto a quelle in vigore in Belgio.

Oltre al consiglio europeo a distanza, la quarantena cui è costretto il presidente Sassoli ha imposto il rinvio, a data da destinarsi, della commemorazione da parte della Ue del 57esimo anniversario del Disastro del Vajont. L’evento era in programma venerdì 9 ottobre, dove sarebbe intervenuto anche il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Sono state invece confermate per domani le iniziative commemorative organizzate dalle amministrazioni comunali di Erto e Casso, Vajont e Longarone per onorare la memoria delle oltre 2mila vittime dell’ondata scaturita dalla frana del monte Toc.

Dopo il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, che ha dovuto rinviare di una settimana il vertice dei capi di Stato e di governo dell’Ue a causa della positività di un membro della scorta, e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che si è autoquarantenata dopo aver partecipato, a Lisbona, a un convegno cui era presente una persona poi risultata positiva, oggi tocca al presidente del Parlamento Europeo. Non è la prima volta che Sassoli entra in quarantena: a metà marzo il presidente del Parlamento europeo aveva annunciato l’autoisolamento a casa, a Bruxelles, dopo essere rientrato dall’Italia. La pandemia da coronavirus ha avuto dei riflessi significativi sui lavori dell’Eurocamera, che anche questa settimana si è riunita in plenaria a Bruxelles anziché a Strasburgo, dove non torna da marzo per motivi di sicurezza sanitaria.

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