“Vigilate sul voto di Campobello di Mazara“. È questo l’appello rivolto dall’ex pm Antonio Ingroia, candidato sindaco nel comune trapanese, in passato sciolto per infiltrazioni mafiose. In una lettera inviata al prefetto di Trapani, l’ex magistrato ha ripercorso alcuni elementi emersi durante recenti indagini della Dda di Palermo, chiedendo di “sensibilizzare le forze dell’ordine competenti per territorio affinchè sia garantito il regolare svolgimento delle elezioni“. Un invito rilanciato anche da un altro dei candidati, Giuseppe Castiglione, sindaco uscente di cui si parla in alcune intercettazioni riportate da Ingroia nel suo appello. “Se avessi dovuto denunciare fatti rilevanti penalmente, mi sarei rivolto all’autorità giudiziaria, la mia è stata solamente una sollecitazione al Prefetto che rappresenta il massimo garante della provincia”, spiega l’ex magistrato al fattoquotidiano.it.

“Mi arrivano varie voci, di vari elettori che sono stati contattati in modo non illecito, ma direi poco consono, da qualcuno dello staff del sindaco uscente – ha aggiunto l’ex pm, candidato con la lista ‘Cambiamo Campobello‘ – anche se sono convinto che questo sia avvenuto senza il coinvolgimento di Castiglione, a cui ho anche rivolto il mio appello su maggiori controlli dei suoi collaboratori, perchè Campobello da un lato ha una storia triste alle spalle di condizionamenti mafiosi sul voto e poi sul consiglio comunale”. L’ente nel 1992 fu tra i primi sciolti per infiltrazione mafiosa e poi nel 2012 con l’arresto per mafia dell’allora sindaco Cirò Caravà (poi assolto in Cassazione). “Ci sono elettori di Campobello che risiedono in altre città e sono stati contattati per andare a votare, con una certa forma di pressione, non illecita ma certamente non regolare”, continua Ingroia.

L’ultima campagna elettorale per le amministrative di Campobello di Mazara è stata al centro del blitz Mafiabet dello scorso anno e anche dall’indagine sull’ex deputato Paolo Ruggirello – tuttora sotto processo e ai domiciliari per mafia – sono emerse “pressioni e condizionamenti sul voto”. Nella sua lettera l’ex magistrato riporta alcune intercettazioni “da cui si evince” un interesse di mafiosi locali nell’elezione di Castiglione all’ultima tornata elettorale. “Sono assolutamente estraneo ai fatti delittuosi come riportato”, precisa il sindaco uscente nella sua lettera al prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi. Attaccando il candidato Ingroia su una “situazione di incompatibilità tra un nominato assessore e la di lui moglie candidata consigliere nella sua lista”. “Francamente mi sembra un’accusa ridicola – ribatte l’ex pm – questa è una incompatibilità inesistente, c’è di peggio nelle altre liste”.

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