Quinto mese consecutivo di crescita per la disoccupazione nell’area euro che lo scorso agosto ha raggiunto l’8,1% contro il 7,5% dello stesso mese del 2019. Le persone in cerca di occupazione sono ora 13,1 milioni, un milione in più rispetto a maggio. Il dato peggiore si registra in Spagna dove la disoccupazione supera il 16% e le persone in cerca di impiego quasi 3,5 milioni. Subito dopo l’Italia con un tasso del 9,7% (9,5% nell’agosto 2019) e 2 milioni 467mila disoccupati. Se la cavano meglio Francia dove il tasso salo al 7,5% ma rimane comunque un punto percentuale al di sotto di un anno fa, e Germania con un dato in crescita ma al 4,4%.

Peggiora anche la disoccupazione giovanile che monitora il mercato del lavoro per chi ha fino a 25 anni. Il dato medio dell’area euro è al 18,1% (15,5% un anno fa). In Spagna i giovani disoccupati sfiorano il 44%, in Italia raggiungono il 32,1%, oltre cinque punti percentuali in più rispetto ad un anno prima. I giovani italiani senza lavoro sono 469mila. In Francia il dato si ferma al 28%. In Germania non va oltre il 5,8%. In Olanda balza dal 7 all’11,3%.

Speranze per una ripresa dell’economia e quindi del mercato del lavoro dell’area euro sono arrivate oggi dall’indice Pmi che monitora l’attività manifatturiera salito in settembre a 53,7 punti da 51,7 di agosto. E’ il livello più alto da agosto 2018. In Germania l’indice è rimasto sostanzialmente stabile a 56,4 punti da 56,6 precedente, mentre in Francia il settore torna in espansione con l’indicatore in rialzo sopra quota 50, a 51,2 da 49,8 di agosto.

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