È stato ritrovato in mare dai colleghi il corpo senza vita di Aurelio Visalli, 40 anni, sottufficiale della Capitaneria di Porto di Milazzo, annegato dopo aver salvato due giovani. “Era dedito al suo lavoro, considerava la Guardia costiera come la sua seconda famiglia, ma i suoi colleghi lo hanno visto in difficoltà e sono rimasti inermi: mio cognato non è stato salvato”: parole dure quelle di Antonio Crea, cognato di Visalli e capo dei Vigili urbani di Venetico, dove viveva il sottufficiale con la famiglia. Sabato mattina il mare gonfio dal maestrale ha messo in difficoltà due ragazzi di 15 anni, che hanno sfidato le onde alte almeno 5 metri, gettandosi nel litorale di ponente, all’altezza dell’ex discoteca “Le Cupole”. La difficoltà dei ragazzi è stata notata da altri passanti che avevano dato l’allarme.

Le onde hanno impedito un intervento della Guardia costiera con la motovedetta via mare, così tre ufficiali della Guardia Costiera, tra cui Visalli, sono intervenuti via terra, gettandosi in acqua e riuscendo a mettere in salvo i due giovani. Nel frattempo, però, un’onda ha travolto Visalli che è stato risucchiato dal mare. Dopo ore di ricerche è stato ritrovato all’alba di domenica, nella scogliera della baia del Tono, sulla parte terminale del litorale di ponente. Una vicenda su cui ora la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. L’uomo lascia la moglie, Tindara Grosso e due bambini, un maschio di 11 anni e una femmina di 6. “Era stato alla Maddalena, a Lampedusa, aveva esperienza e professionalità non avrebbe messo a repentaglio la sua vita”, ribadisce il cognato che stamattina ha riconosciuto il corpo presso la Capitaneria di porto: “Il volto graffiato e il corpo pieno di lividi, sbattuto tra le onde sugli scogli, ma ci chiediamo quando e se è morto subito: poteva essere salvato? E perché i suoi colleghi non si sono gettati in mare per cercare di salvarlo?”.

Per la famiglia è il momento del dolore, della rabbia: “Il salvataggio è avvenuto senza giubbotto, senza protezioni di alcun tipo – denuncia il cognato – e le ricerche sono avvenute con mezzi non adatti a quelle condizioni meteo, gli elicotteri sono invece partiti in ritardo”. Così Crea ricostruisce i fatti: “Hanno ricevuto l’ordine di intervenire via terra, ma sono andati solo con un salvagente e una corda. Si sono spogliati e si sono gettati in mare, un ragazzo è stato salvato subito, l’altro era attaccato ad una boa ed è riuscito a tornare a riva in un momento in cui il mare glielo ha concesso. Mio cognato è stato invece risucchiato da un’onda e nessuno ha tentato di salvarlo”.

La notizia alla famiglia è arrivata dal tg: “Lo abbiamo saputo dal telegiornale delle 14, dopodiché mi sono precipitato con altri amici a Milazzo: dal punto in cui si era gettato fino alla baia del Tono (la scogliera che chiude il litorale di ponente, ndr) non c’era nessuno, soltanto noi. Una volta arrivati nella baia gli ufficiali della Guardia costiera erano inerti ad osservare col binocolo il mare, mentre i sommozzatori sono arrivati alle 20, l’elicottero della polizia dopo le 18 e quello dell’esercito dopo le 19. Non c’è dubbio che procederemo legalmente per denunciare le inadempienze, ci chiediamo soprattutto come si possa avere mezzi che non sono in grado di uscire con il mare agitato? A che serve, allora, la Guardia costiera?”.

Dalla Capitaneria di porto però confermano che i soccorsi sono intervenuti subito con sommozzatori, motovedette ed elicotteri della Polizia. Le avverse condizioni meteo hanno complicato le operazioni, fino al tragico ritrovamento di stamattina. “Esprimo la vicinanza e il cordoglio alla famiglia e alla Guardia costiera del secondo capo Aurelio Visalli, il cui corpo è stato ritrovato in mare – ha dichiarato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini -. È deceduto per salvare la vita a due bagnanti in difficoltà a Milazzo. Ricordiamo lui e tutte le persone che mettono il loro impegno e la loro vita al servizio dei cittadini e delle istituzioni”. Un messaggio a cui si sono accodati anche il capo dello Stato Sergio Mattarella e il premier Conte: “La morte del sottufficiale della Guardia costiera Aurelio Visalli, che per salvare una giovane vita ha sacrificato la propria, unisce il Paese in un profondo dolore. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e rendiamo tutti merito al coraggio di un valoroso servitore dello Stato“.

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