“Il risultato di Matteo Renzi? Credo che il riformismo non possa essere identificato in risultato del 2-3%. Credo ci sia stato un errore, serviva una prospettiva unitaria”. A dirlo è il vicesegretario Pd Andrea Orlando, commentando dalla sede dem del Nazareno a Roma il verdetto delle Regionali. Ma se nelle scorse settimane Orlando era stato l’unico a evocare in modo esplicito, in casa Pd, l’ipotesi di rimpasto dopo le Regionali (“Non lo escludo”, aveva spiegato), adesso nega lo scenario e quelle parole: “Né rimpasto, né altro, ho sempre detto che non si tratta di nomi e che non era connessa alle elezioni. Serve però un’accelerazione su più dossier: dalla gestione dei fondi, ai decreti Salvini e al tema delle riforme”

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