“Abbiamo tre reati su quattro su cui siamo stati assolti perché non sussiste il fatto, rimane in piedi il capo d’accusa sui fatti del 2016, su cui leggeremo le motivazioni ma io sono convinta di aver fatto tutto nell’interesse dell’ente”, così Chiara Appendino, sindaca di Torino, all’uscita dal tribunale di Torino dopo la sentenza che la vede condannata a sei mesi per il caso Ream con l’accusa di falso ideologico. “Porterò a termine il mio mandato da sindaco ma come previsto dal codice etico mi autospendo dal Movimento Cinque Stelle“, continua la prima cittadina intercettata dai giornalisti. Sull’ipotesi di una nuova candidatura, invece, è secca: “Non è il tema di oggi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Torino, caso Ream: Chiara Appendino condannata a 6 mesi. ‘Mi autosospendo da M5s, mio mandato va avanti’. Grillo: ‘At voi bin’

next
Articolo Successivo

Luis Suarez e l’esame “farsa”, come è nata l’inchiesta e quali sono le risposte che cercano i pm di Perugia

next