Erano 38, provenienti da Siria, Iraq e Turchia. Tra loro c’erano anche alcuni minori. Tutti nascosti in un camion frigorifero scoperto in Austria. I migranti sono stati intercettati dopo che il loro camion si era fermato nella Bassa Austria e hanno dichiarato di aver “avuto paura di morire e di aver sofferto di mancanza di ossigeno” durante il viaggio dalla Romania attraverso l’Ungheria. Diversi passeggeri – che hanno pagato tra i 6mila e gli 8mila euro per il viaggio – sono riusciti a correre nei campi vicini quando il veicolo si è fermato lungo un’autostrada, e i testimoni hanno allertato le autorità. L’autista 51enne, cittadino turco residente in Romania, è stato arrestato. La polizia ha spiegato che “stiamo assistendo a un aumento del traffico di esseri umani”.

Il caso ricorda la tragedia del 2015, quando furono ritrovati 71 corpi in decomposizione nella parte posteriore di un veicolo refrigerato abbandonato su un’autostrada in Austria. I migranti erano morti per soffocamento. L’episodio scosse l’opinione pubblica internazionale, contribuendo all’apertura temporanea delle frontiere europee a centinaia di migliaia di richiedenti asilo. L’Austria, guidata dal 2017 dal conservatore Sebastian Kurz, ha invece rafforzato sempre più i controlli e si è rifiutato di accogliere i rifugiati.

(immagine d’archivio)

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