Sospensione per due anni dalle funzioni e trasferimento al tribunale di Bologna con funzioni di giudice. È questa la sanzione inflitta dalla Sezione disciplinare del Csm all’ex pm di Rovigo Davide Nalin, già sospeso da funziona e stipendio. Nalin è stato condannato per aver collaborato con l’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo all’organizzazione della scuola di preparazione per il concorso in magistratura “Diritto e Scienza”, finita sotto i riflettori per il “contratto” che faceva sottoscrivere alle studentesse. Tra le clausole, un “dress code” che imponeva minigonna e tacco 12, un test sul valore dei fidanzati e divieti e limitazioni nella vita privata. I due sono sotto processo a Bari. Bellomo si trova agli arresti domiciliari con le accuse di maltrattamenti ed estorsione ai danni di una ricercatrice e di tre ex borsiste e allieve.

La sentenza “restituisce un po’ di onore al dottor Nalin, che non era un ruffiano che favoriva le relazioni tra le ragazze e il consigliere Bellomo”, sottolinea il difensore Stefano Guizzi, consigliere della Cassazione, che ricorda la “campagna mediatica” durata anni “per cui Nalin sarebbe stato un molestatore di ragazze”. “Ora c’è un ridimensionamento complessivo che avrà i suoi effetti anche nelle vicende penali ancora aperte. Avere conseguito questo risultato francamente ci dà grandi soddisfazione”, aggiunge Guizzi. Anche lo stesso Nalin si è dichiarato “soddisfatto” per la decisione assunta dal Csm di reintegrarlo nelle funzioni di giudice.

Il legale e il suo assistito sono comunque decisi a impugnare la condanna, relativa alla partecipazione alla Scuola di Bellomo. “C’è una norma che vieta la partecipazione dei magistrati alle scuole di formazione a qualsiasi titolo. Ma la partecipazione di Nalin era solo alla rivista ed è cessata prima che diventasse accessibile agli scritti al corso”. La sanzione “l’ha già espiata”, dice il difensore, riferendosi alla sospensione che è in atto già da tempo.

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