Nel giorno in cui i nuovi contagi da coronavirus in Italia toccano quota 1.462, di cui molti riconducibili ai rientri dalle ferie, il governatore della Puglia Michele Emiliano decide di passare alla linea dura. E annuncia tamponi obbligatori per chi torna in Regione dalla Sardegna. “Dal 23 agosto a oggi sono 18 i casi di pugliesi risultati positivi al Covid di rientro dalle vacanze in Sardegna, pari al 9% del totale dei positivi”, si legge nel comunicato diffuso nelle scorse ore. Per questo le autorità “hanno dato disposizione ai dipartimenti di Prevenzione delle Asl di contattare tutti coloro che arrivano o rientrano in Puglia dalla Sardegna per sottoporli a tampone. La disposizione è rivolta a tutti coloro che sono arrivati dalla Sardegna a partire dal 15 agosto“.

Il bacino di persone a cui si rivolge lo screening conta 923 cittadini, cioè quelli che si sono autosegnalati sul sito regionale alla fine delle vacanze. “Se ci sono cittadini che hanno dimenticato di compilare il modulo online di autosegnalazione obbligatorio per tutti coloro che arrivano da fuori regione – continua il messaggio lanciato da Emiliano – si invitano gli stessi a provvedere immediatamente, anche perché saranno attivati i controlli incrociati da parte dei dipartimenti di prevenzione della Asl anche con il supporto delle forze dell’ordine per accertare che tutti i passeggeri di aerei o navi residenti in Puglia di rientro dalla Sardegna dal 15 agosto si siano effettivamente autosegnalati al loro arrivo in Puglia, ai fini della verifica di completezza”.

La misura arriva al termine di giorni in cui si sono susseguite senza sosta le notizie di nuovi contagi sull’isola. I test a tappeto disposti dalle autorità sanitarie in Costa smeralda hanno cominciato a dare i primi esiti: al Phi beach sono 21 i dipendenti risultati positivi, mentre un membro dello staff del Sottovento è stato ricoverato ieri in gravi condizioni e ora si trova intubato. Una situazione che ha portato la protezione civile a disporre un piano di navi e aerei dedicato al rientro a casa dei turisti e dei lavoratori rimasti bloccati sull’isola perché positivi al Covid.

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