Sono almeno 21 i casi di persone positive al Covid tra le 475 bloccate da due giorni in un resort sull’isola Santo Stefano nell’arcipelago del La Maddalena in Sardegna, dopo la scoperta di un caso di coronavirus, nello specifico un lavoratore stagionale adesso ricoverato all’ospedale di Sassari. Questo risultato, però, fa riferimento ai primi 300 tamponi analizzati, quindi si teme che il numero degli infettati possa salire ulteriormente. A fornire l’aggiornamento è stato il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, in attesa dei risultati definitivi dei test che dovrebbero arrivare in giornata. I controlli molecolari hanno permesso di accelerare le operazioni di screening, processando i tamponi a grandi blocchi: “L’Unità di crisi, che sta gestendo la situazione, ci ha riferito che il dato complessivo potrebbe essere disponibile intorno alle 14”, ha fatto sapere il primo cittadino.

Sul posto è intervenuto il personale dell’Unità di crisi regionale, servizio Igiene Pubblica. “Certo, 475 tamponi tutti in una volta stanno mettendo alla prova il nostro sistema e richiederanno qualche giorno”, aveva dichiarato in mattinata Montella. Nel frattempo, i turisti in attesa dell’esito degli esami possono spostarsi all’interno del villaggio. Ma il timore è che la tensione all’interno del resort possa salire o che qualcuno possa tentare di andarsene. Ieri infatti due turisti sono stati bloccati mentre cercavano di raggiungere l’aeroporto di Olbia. Per questo il sindaco ha specificato: “Non sono reclusi, hanno la possibilità di spostarsi nel villaggio e continuare la vita che facevano. Man mano che arriveranno gli esiti, potranno lasciare l’Isola o proseguire la loro vacanza. È nel loro interesse, prima di tutto, sapere se c’è qualcuno positivo e poter prontamente intervenire, come sta facendo l’Unità di crisi”.

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