Anche in Francia gli effetti della pandemia di Covid-19 gravano fortemente sull’economia. Nel secondo trimestre dell’anno, secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Insee, l’ufficio di statistica nazionale, il prodotto interno lordo è crollato del 13,8%. Un tonfo mai registrato da quando l’istituto ha iniziato a rilevare l’attività economica su base trimestrale. E anche negli Stati Uniti i dati del secondo trimestre hanno segnato un calo mai visto, che hanno fatto entrare ufficialmente gli Usa in recessione tecnica.

Insee ha inoltre rivisto al ribasso il Pil del primo trimestre a -5,9% dal precedente -5,3%. La caduta del Pil francese è tuttavia inferiore a quanto previsto dalla maggior parte degli analisti, che si aspettavano una flessione del 15,3%. Nel dettaglio, i consumi delle famiglie, la componente principale della crescita, sono diminuiti dell’11%, gli investimenti del 17,8% e le esportazioni del 25,5%.

Gli effetti della pandemia sulle economie – Il Pil Usa ha mostrato nel secondo trimestre del 2020 un crollo del 32,9% su base annualizzata, lievemente meglio del -34,5% atteso dal consensus, ma al ritmo più forte di sempre. Nel primo trimestre, la contrazione era stata del 5%. L’effetto Covid ha messo in ginocchio anche la Germania, motore dell’Europa. Qui il Pil è crollato del 10,1% rispetto ai primi tre mesi del 2020, evidenziando la peggior caduta dal 1970. Oggi c’è grande attenzione alla lettura preliminare del Pil di Italia ed Eurozona relativo al secondo trimestre, in uscita oggi nel corso della mattina. Intanto a livello societario continua il valzer delle trimestrali. Oggi sono previsti i conti di Fca, Fineco, EssilorLuxottica e Poste Italiane.

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