La Bce si sta orientando a chiedere alle banche di non distribuire dividendi almeno fino alla fine dell’anno, smorzando le speranze degli investitori di rivedere le cedole, già congelate fino ad ottobre, almeno nel quarto trimestre del 2020. Diversi membri del Supervisory board ritengono che le prospettive dell’economia non siano ancora sufficientemente chiare da poter giustificare una ripresa dei dividendi, hanno riferito persone a conoscenza della questione. Al momento nessuna decisione è ancora stata presa. I dividendi sono la parte di profitti che una società può decidere di distribuire ai suoi azionisti. Risorse che possono però anche essere utilizzate per rafforzare la situazione patrimoniale e rendere un’azienda o una banca più solide di fronte a eventuali avversità. Il bando della Bce, secondo i dati della stessa banca centrale, ha permesso al sistema bancario europeo di destinare circa 30 miliardi di euro di capitale all’assorbimento delle perdite e al sostegno delle imprese colpite dagli effetti del coronavirus.

BANCHE PICCOLE, DECIDE BANKITALIA – La decisione finale sul possibile bando ai dividendi potrebbe arrivare nei prossimi giorni, riporta l’agenzia Bloomberg. Tra le opzioni allo studio, ci sarebbe quella di consentire alle banche di remunerare i soci in azioni, allo scopo di conservare capitale. Le fonti sottolineano che alle banche più piccole, che non sono vigilate direttamente dalla Bce ma dalle banche centrali nazionali, potrebbe essere concesso di pagare dividendi. Il tema dei dividendi è da tempo oggetto di acceso dibattito tra i membri della Bce. Alcuni sarebbero favorevoli a un approccio caso per caso, allo scopo di consentire alle banche più forti di restituire una parte del capitale in eccesso, mentre altri componenti ritengono che il contesto sia ancora troppo incerto per drenare risorse dal sistema creditizio attraverso la distribuzione di cedole. In caso di prolungamento del divieto la Vigilanza della Bce si allineerebbe all’Esrb, il Comitato europeo per il rischio sistemico guidato da Christine Lagarde, che ha chiesto di fermare i dividendi almeno fino a gennaio.

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